"Vorrei una legge che...": nell'epoca in cui il tempo libero viene (erroneamente) equiparato al tempo perso, i ragazzi hanno riscoperto il valore del non far niente

Marsciano copiaMarsciano, 28 febbraio 2020 – Arriva dall’Umbria un nuovo disegno di legge che rivendica il diritto degli studenti al tempo libero, alla noia e all’ozio. Quello creativo, l’otium dei latini. Il “ddl”, ideato e scritto dagli alunni delle quinte elementari della scuola primaria IV Novembre di Marsciano, non è nato per essere votato in Parlamento, almeno per ora, ma ha ricevuto il primo premio dalla Camera alta, il Senato, in un concorso nazionale promosso da Palazzo Madama. Con questo elaborato una scuola del cuore verde torna a vincere, dopo anni, il concorso nazionale dal titolo “Vorrei una legge che…” rivolto alle quinte delle scuole primarie di tutta Italia.

Il progetto è stato realizzato dagli alunni delle classi 5A e 5B del plesso IV Novembre, Direzione Didattica 1°Circolo di Marsciano, guidati dalle insegnanti Isa Settembrini, Grazia Righi, Orietta Vinti, Raffaella Ciavola, Elena Oliva, Maria Trimboli, Rossella Ferrante e Alessia Vescarelli. Il primo premio è stato ottenuto ex aequo con altri otto istituti di diverse regioni d’Italia, dopo il giudizio reso dalla Commissione valutazione Senato-Ministero dell’Istruzione, sulla base di criteri che hanno premiato la semplicità e la coerenza del disegno di legge, l’efficacia espressiva dell’elaborato, la qualità del confronto svolto in classe per la realizzazione del progetto descritto nel diario dei lavori, la rilevanza del tema prescelto e infine l’originalità dell’idea.

La scelta della tematica – fanno sapere le insegnanti nella relazione di sintesi del progetto – è nata “da un’esigenza manifestata dai bambini in maniera piuttosto marcata e ricorrente: la gestione autonoma del proprio tempo libero. È proprio dalle loro riflessioni sul ‘diritto di annoiarsi’ che ha avuto inizio l’attività nelle classi, la quale ha visto i bambini protagonisti, capaci di dibattere, di esprimere desideri, di esternare la loro natura, arrivando all’elaborazione di un vero e proprio disegno di legge che vuole indurre gli adulti ad entrare in punta di piedi nel mondo dell’Infanzia, ad averne cura, a difenderlo da ogni sopruso. L’argomento trattato ha anche portato gli alunni ad approfondire il significato dei termini ‘noia’ ed ‘ozio’ , il quale ha subito nel tempo una significativa evoluzione”.

“Le metodologie utilizzate nello svolgimento delle diverse attività – sottolinea la dirigente scolastica Mariangela Severi – hanno dato modo a tutti i bambini di esprimere al meglio le proprie potenzialità e di sperimentare altresì diverse tecniche operative. Il lavoro è stato sintetizzato in un Power Point contenente 20 slides che illustrano i punti salienti del percorso intrapreso”.

Le classi vincitrici parteciperanno ad una cerimonia di premiazione nell’aula legislativa del Senato. I lavori selezionati per l’edizione 2019/2020 del Concorso-Progetto “Vorrei una legge che…” saranno esposti in Senato il giorno della premiazione per poi essere illustrati ai presenti dagli studenti vincitori.

: inteso come assenza delle fatiche quotidiane per potersi dedicare alle proprie passioni. Anche annoiandosi, perché dalla noia nasce l’azione creatrice.

Il concorso, promosso annualmente dal Senato della Repubblica e giunto alla dodicesima edizione, si propone di far riflettere gli studenti più giovani su temi di loro interesse e di far cogliere loro l’importanza delle leggi e del confronto democratico, avvicinando anche i più piccoli alle Istituzioni e promuovendone il senso civico.

Gli studenti partecipanti devono, attraverso la discussione e il lavoro in classe, individuare un argomento su cui proporre un disegno di legge, approfondirne il contenuto, elaborarne il titolo e gli articoli e illustrarlo facendo ricorso a una modalità espressiva a scelta. “La realizzazione degli elaborati finali” è scritto in una nota del Senato (www.senatoperiragazzi.it) “costituisce per i ‘piccoli legislatori’ una preziosa opportunità di approfondimento e riflessione sui principi della Costituzione e sull’importanza delle regole e del confronto democratico”.

Gli alunni marscianesi hanno scelto come titolo del progetto “Vorrei una legge che…” riconoscesse ai bambini il diritto all’ozio”.

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Written by Gilberto Scalabrini