Fino all'8 marzo eventi e dibattiti sull'universo femminile, a Palazzo Penna. L'ingresso è aperto e libero a tutti.

1Perugia, 2 marzo ‘20 – Il Comune di Perugia, il Museo civico Palazzo della Penna, Munus Arts & Culture, con il supporto del GAL Trasimeno-Orvietano e la collaborazione organizzativa di Trasimeno in Dialogo e ARSCultura, accoglieranno fino all’8 Marzo il Progetto “Donna vede Donna”, composto da una mostra internazionale fotografica corredata da versi e da un incontro, in cui saranno dibattute tematiche al femminile che prenderanno spunto dalle presentazioni di libri riferiti all’universo delle donne. Il Progetto Donna vede Donna, giunto al suo terzo appuntamento, è stato presentato a Perugia, venerdì 28 febbraio presso il prestigioso salone Apollo del Museo civico di Palazzo della Penna, le cui finalità progettuali sono quelle di descrivere, con foto e versi, le varie sfaccettature femminili e di mettere in risalto la dolcezza, la bellezza e la centralità sociale delle donne, aborrendo ogni forma di violenza.

2Di fronte a un numeroso pubblico sono intervenuti Leonardo Varasano, assessore alla cultura Comune di Perugia, Sandro Pasquali, vicepresidente della Provincia di Perugia e sindaco di Passignano, Giacomo Chiodini, presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e sindaco del Comune di Magione, l’assessore magionese Vanni Ruggeri, l’assessore di Cascia Monica del Piano, l’assessore di Deruta, Cristina Canuti, Sandro Allegrini, scrittore e giornalista, Rosanna Milone di Pepita e l’event manager Laura Cartocci. Mercoledì 4 Marzo alle ore 17,30, nel salone Apollo del Museo di Palazzo della Penna, in previsione della mobilitazione mondiale dell’otto marzo, il pedagogista Marco Pareti e la psicologa-psicoterapeuta Lucia Magionami parleranno delle relazioni disfunzionali: amore e potere. Prenderanno spunto da due loro libri: ‘La ragazza del canneto’ di M. Pareti e ‘Non è colpa mia’ di Lucia Magionami e Vanna Ugolini.

3Durante l’inaugurazione, i versi delle autrici del Progetto Donna vede Donna, sono stati declamati dall’attrice e performer Floriana La Rocca con le sonorizzazioni del chitarrista e autore Mirco Bonucci. Gli elaborati fotografici e i versi, della mostra Donna vede Donna sono stati creati e assemblati per la realizzazione di una mostra itinerante al femminile rivolta a tutti, adulti e bambini, soprattutto pensata per sensibilizzare i giovani, attraverso un messaggio positivo e gioioso, sull’importanza e la rilevanza della donna nella vita quotidiana e nei suoi molteplici ruoli. Il giorno dell’inaugurazione, è intervenuto il Liceo artistico “Bernardino Di Betto” di Perugia con i prof.ri Giuseppe Materia, Marco Balucani, Marco Mariucci, Berellini Giovanna, Damiani Rossana, Paoloni Daniela, Massimiliano Gradinetta, Stefano Chiacchella e l’assistente tecnico Tiziana Tecchio e i loro talentuosi studenti, che hanno presentato il progetto artistico “Senza Catene”, rappresentato da un’opera composta da una panchina rossa e una donna, ospitata presso il Palazzo della Penna e annunciato che una sua copia sarà consegnata alla gemellata cittadina tedesca di Potsdam, in occasione dell’8 marzo.

Marco Pareti è il coordinatore del progetto Donna vede Donna, coideatore insieme a Marina Sereda, mentre Stefano Fasi, è il coordinatore fotografico e direttore artistico con la collaborazione di Graziella Mallamaci. Antonella Piselli ne cura la pagina FB.

Trasimeno in Dialogo e Ars Cultura sono i progetti culturali e sociali sui quali poggia il messaggio di Donna vede Donna.

Le fotografe sono nove, amatoriali e professioniste, tra italiane, russe e albanesi: Sara Belia, Roberta Costanzi, Elena Kovtunova, Antonella Marzano, Lorena Passeri, Rita Peccia, Antonella Piselli, Anastasia Trofimova, Renilda Zajmi. Le cinque autrici sono di origine italiana, russa e giapponese: Sara Belia, Naoko Ishii, Graziella Mallamaci, Mariapia Scarpocchi e Marina Sereda.

La mostra sarà visitabile presso il Museo civico di Palazzo della Penna a Perugia, via Podiani 11, fino a domenica 8 marzo dalle ore 10,00 alle ore 18,00, lunedì chiuso.

L’ingresso è aperto e libero a tutti.

  (319)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini