In carcerer a Capanne un campano fuggito dalla sua terra dopo i maltrattamenti e la tentata estorsione ai genitori. Era nella città serafica ospite di amici

1Assisi, 11 marzo 2020 – Un ventiduenne, assuntore di sostanze stupefacenti, per anni aveva aggredito i propri familiari, minacciandoli anche di vendere i loro oggetti in oro per acquistare altro stupefacente. Lo scorso fine settimana i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Assisi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del giovane, per maltrattamenti e tentata estorsione ai danni dei genitori. Il giovane, ricercato dai militari del capoluogo campano, era fuggito, dopo i fatti, ad Assisi dove poteva contare sull’ospitalità di alcuni amici, ma è stato rintracciato dai militari della città serafica. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che il ragazzo per anni aveva posto in essere una serie di condotte violente, moleste e aggressive nei confronti dei propri genitori, provocando loro un grave stato di ansia e paura. Nonostante ciò, il padre e la madre non lo avevano mai denunciato, sperando che la situazione potesse migliorare nel tempo. Al contrario, invece, con il passare del tempo, gli atti di violenza sono diventati sempre più frequenti, fin quando le vittime non hanno più potuto rimandare le richieste di intervento alle Forze dell’Ordine.

Negli ultimi episodi, avvenuti nel recente passato, il ventiduenne aveva minacciato e aggredito i genitori poiché intendeva sottrarre loro gli oggetti in oro al fine di venderli, ottenendo così un profitto con il quale potersi procurare altro stupefacente. Il ragazzo pertanto è stato destinatario di un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord. Il giovane, dopo l’arresto è stato condotto presso il carcere di Capanne dove tutt’ora si trova detenuto.

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Written by Gilberto Scalabrini