0810304300_658446_CONTROLLIP_6572325_mediumPerugia, 13 marzo 2020 – Sempre nell’ottica di maggior tutela delle vittime di violenza di genere, il Questore della provincia di Perugia, dr. Antonio Sbordone, nel mese di febbraio 2020, ha emesso quattro provvedimenti di ammonimento, la cui istruttoria è stata trattata da personale dell’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili della Divisione Anticrimine della Questura di Perugia. Tre di questi provvedimenti sono stati emessi nell’ambito di reati di violenza domestica, che il Questore ha emanato in assenza di esplicita richiesta delle vittime. Infatti la legge attribuisce il potere di agire d’iniziativa nel momento in cui determinate situazioni di violenza siano conosciute dall’Autorità.
In particolare in data nel mese di febbraio è stato emesso un ammonimento ex art. 3 L. nr. 119/2013 nei confronti di un uomo italiano, di anni 39, resosi responsabile di azioni violente nei confronti della compagna. Durante il tragitto in macchina, in compagnia del figlio di soli due mesi, l’uomo ha iniziato ad insultare la donna, minacciandola, colpendola al volto e facendole sbattere la testa sul finestrino e continuando nella sua furia aggressiva anche più tardi a casa, alla presenza della figlia di anni 14. L’intervento delle Volanti ha fatto sì che la situazione non degenerasse ulteriormente ed all’esito è stato emesso ammonimento nei confronti dell’uomo.

Altro provvedimento ha interessato un uomo di anni 32, resosi responsabile di aggressione ai danni della compagna dopo che lei aveva manifestato la volontà di troncare la relazione amorosa; l’uomo, non accettando tale decisione, ha colpito la compagna sferrandole una testata al volto. Il giorno successivo la donna ha chiesto nuovamente al compagno di lasciare l’abitazione, senza riuscirvi, chiedendo l’intervento della Volante. La Pattuglia notando sul volto della donna vistosi ematomi al viso ed il naso gonfio ha richiesto l’intervento del 118 ed il Questore ha attivato la procedura di ammonimento.

Altro ammonimento per violenza domestica è stato emesso nei confronti di un cittadino di anni 45 che si rendeva responsabile di un’aggressione nei confronti dell’ex compagna. La donna, sebbene la relazione fosse terminata da diversi mesi, si è recata a casa dell’ex compagno per recuperare un oggetto di sua proprietà, subendo, però un’aggressione fisica. Infatti l’uomo si scagliava contro la donna afferrandola per i capelli, per il collo e scagliandola contro la parete. La donna, nell’intento di fuggire dall’abitazione, veniva raggiunta dall’uomo che la minacciava che se l’avesse denunciato le avrebbe buttato l’acido addosso. Anche in questo caso l’intervento delle Forze di Polizia ha scongiurato ulteriori conseguenze e fatto si che l’uomo venisse ammonito.

Inoltre, in data 27 febbraio, è stato emesso  un ammonimento per atti persecutori a carico di un cittadino di 53 anni che aveva posto in essere ripetute condotte moleste e minacciose nei confronti di una conoscente che, avendo già inviato senza esito, tramite il proprio avvocato, delle lettere di diffide, ha scelto di richiedere al Questore l’emissione del provvedimento di Ammonimento, istituto giuridico che fornisce alle vittime una più celere possibilità di risoluzione del disagio vissuto in alternativa alla denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Sempre personale dell’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili della Divisione Anticrimine della Questura di Perugia, nel corso dello stesso mese, dava ausilio ai Servizi Sociali dei vari comuni della provincia di Perugia al fine di dare esecuzione a nr. 6 decreti, emessi dal Tribunale per i Minorenni dell’Umbria di Perugia che prevedevano altrettanti collocamenti di minori presso idonee Comunità Educative.
In uno dei sei decreti, la medesima A.G., prevedeva anche il divieto di avvicinamento del padre alla minore ed ai luoghi da lei frequentati. Tale misura si rendeva necessaria a seguito delle gravi condotte, minacciose e persecutorie, poste in essere dall’uomo nei confronti della madre della minore, alla presenza della figlia stessa, che integrano un grave pregiudizio per il benessere psico-fisico della minore.

L’attenzione della Divisione Anticrimine è rivolta anche alla prevenzione e repressione di reati di competenze del Giudice di Pace nonché alla conciliazione dei privati dissidi, come detta l’art. 1 del T.U.L.P.S. Nel mese di riferimento personale della Divisione interveniva a seguito di un esposto presentato dai residenti un condominio sito in Perugia. I condomini lamentavano la presenza di una persona con evidenti squilibri comportamentali. L’attività svolta ha prodotto una segnalazione degli eventi al locale Ufficio di Sorveglianza che ha determinato un provvedimento urgente e disposto il collocamento dell’uomo presso una struttura terapeutica riabilitativa.

La Divisione Anticrimine istruisce altresì le proposte di applicazione delle misure di prevenzione personali provenienti da Commissariati di Pubblica Sicurezza distaccati e dagli Uffici dell’Arma dei Carabinieri. Tale importantissimo strumento costituisce una valida risposta alle esigenze di tutela della collettività dalle azioni criminose poste in essere da soggetti “socialmente pericolosi”.

In tale prospettiva nel mese di febbraio 2020 il Questore di Perugia ha emesso:

Nr.   7 Avvisi orali;
Nr. 12 DASPO;
Nr.   6 Fogli di via obbligatori;
Nr.   2 Sorveglianze semplici;
Nr.   4 Sorveglianze con obbligo di soggiorno.
Inoltre, è stata data esecuzione a:
Nr.   8 DASPO a seguito sentenza A.G.; (52)

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Written by Gilberto Scalabrini