1FOLIGNO, 14 marzo 2020 – L’emergenza sta strisciando vicino a noi. Forse fra dieci giiorni, il picco scenderà col numero di infettati e di morti. Lo dicono gli esperti dell’organizzazion mondiale della sanit. In questi giorni che abbiamo cambiato stil ee abitudine di vita, l’immagine di una città deserta, il silenzio angosciante in farmacia o al supermercato, evoca qualcosa di più grande, sovrastante, che non si può combattere ad armi pari. Si può uscire solo per comprovate esigenze primarie non rinviabili come fare la spesa, situazioni famigliari urgenti (congiunti malati o non autosufficienti), gestione quotidiana degli animali domestici (esigenze fisiologiche e veterinarie dell’animale). A Foligno chiusi il Parco dei canapè e il percorso lungo il fiume Topino. Poche le persone in giro, anche perché «Non è che solo compilando l’autocertificazione uno può andare dove vuole. Bisogna stare a casa!».

Questo è l’input che hanno ricevuto le forze dell’ordine, un diktat che devono far rispettare. Al momento del controllo gli agenti fanno dichiarare e firmare il motivo dello spostamento sul modulo elaborato dal ministero. Fatto questo la pattuglia verifica (per esempio chiamando in azienda, chiamando il medico, etc… in base a quello che si dichiara). Se scoprono che ciò che è stato dichiarato non è vero, sono due le denunce: una per la violazione dell’ordinanza di salute pubblica coronavirus (art. 650 C.P.) e l’altra per dichiarazioni mendaci (art. 495 C.P.). L’art.650 del codice penale prevede l’arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 euro; l’art.495 codice penale comporta la reclusione da 1 a 6 anni.
L’autorizzazione non basta,  gli agenti ne verificano l’autenticità. E chi deve andare a fare la spesa? Ci può andare ma solo una persona in famiglia. Se siete in 3 in macchina e state andando a fare la spesa, c’è la denuncia. Il numero massimo di persone in auto è di  2, il guidatore e 1 passeggero che deve stare sul sedile posteriore.

  (306)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini