1Perugia, 18 marzo 2020 – Ecco il testo integrale della lettera aperta che Tatiana Cazzaniga (FT Cgil), Luca Talevi (FP Cisl) e Marco Cotone (Uil-FPL9, hanno inviato al Presidente della Giunta regionale Donatella Tesei, al l’assessore alla Sanità Luca Coletto e al Direttore welfar, Claudio Dario, sulla deroga alla quarantena del peraonale sanitario. L’articolo 7 del Decreto Legge n. 14/2020 (Decreto Speranza), emanato dal Governo nei giorni scorsi, ha abolito la quarantena il personale sanitario. CGIL, CISL e UIL hanno immediatamente chiesto al Governo l’immediata cancellazione di tale deroga, ritenendo che possa concorrere a diffondere più facilmente l’epidemia all’interno di strutture che dovrebbero, invece, essere maggiormente protette. Nelle ultime ore abbiamo apprezzato le parole dell’Assessore Coletto che ha proposto un piano di potenziamento dei tamponi, anche per gli asintomatici. Del resto ampliare la platea delle persone da sottoporre a tampone è una ri- chiesta dell’OMS e quindi della comunità scientifica.

Chiediamo quindi con forza alla presidente della Regione Donatella Tesei e all’assessore alla Sanità Luca Coletto di fare il prima possibile: serve un impegno concreto e rapido su questo fronte, proprio a partire dagli operatori sanitari, a tutela della salute di chi lavora, delle famiglie e della popolazione, perché la si- tuazione attuale ci preoccupa moltissimo.

Tutti i professionisti delle strutture sanitarie e socio sanitarie dell’Umbria per i quali viene applicata la deroga della quarantena devono però essere immedia- tamente dotati dei giusti dispositivi di protezione individuale e sottoposti subito al tampone, anche se asintomatici ed è fondamentale che vengano messi in qua- rantena fino all’esito del tampone.

Essere sicuri che medici, infermieri, OSS, tecnici di radiologia e di laborato- rio, fisioterapisti, e tutti gli operatori in servizio a contatto con pazienti positivi, ab- biano la certezza di un tampone negativo, è il primo strumento per evitare che si rischi di trasformare le strutture sanitarie in punti di propagazione del virus.

Sappiamo che eseguire i tamponi a tutto il personale entrato in contatto di- retto di pazienti positivi comporta un impegno organizzativo e di risorse impor- tanti e siamo consapevoli delle gravi difficoltà di approvvigionamento che le isti- tuzioni stanno incontrando in questi giorni, come sappiamo che privarsi dei pro- fessionisti in attesa del referto del tampone richieda uno sforzo in questo momen- to nel quale servirebbero tutte le energie in campo, ma lo riteniamo l’unico strumento, in una prospettiva temporale dell’emergenza oggi non conosciuta, per tutelare la salute dei professionisti, dei loro familiari e dell’intera collettività.

Distinti saluti. (115)

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Written by Gilberto Scalabrini