di GILBERTO SCALABRINI

METELLI copiaAssisi – Foligno 20 marzo 2020 – Il decreto del Governo che vieta o riduce drasticamente la possibilità di svolgere manifestazioni di carattere pubblico, impongono agli organizzatori di rivedere i programmi. E’ il caso del Calendimaggio di Assisi e della Giostra della Quintana di Foligno, ma anche delle Gaite di Bevagna. Al momento non ci sono le condizioni per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni, ovviamente nell’interesse primario della salute dei cittadini. Per la Quintana di Foligno, ormai si pensa a settembre. “sarà anche più bella -commenta il presidente Domenico Metelli- perché nel lontano settembre 1946, a guerra appena finita, fu organizzata per riportare la concordia in citta. Noi la aspetteremo la fine di questa guerra”.

E’ vero, nel 1946, la Quintana fu l’occasione per ritrovare l’armonia fra la gente. La città, afflitta dai lutti e dalla devastazione degli eventi bellici dell’ultimo conflitto mondiale, ritrovò nell’evento festivo un’occasione per dimenticare le nefandezze e riprendersi la vita. Per il Calendimaggio di Assisi, sarà più difficile stabilire un’altra data, perchè la grande festa celebra il ritorno della Primavera e i personaggi nei primi giorni di maggio si calano nel tardo Medioevo. Addio, dunque, alle notti di aura maggiaiola, alle ciurme vagabonde e allegre di Parte de Sopra e Parte de Sotto, che facevano le ore piccole accendendo le sfide e le passioni. Ma tutto potrebbe ancora succedere, anche se gli esperti sono convinti che l’emergenza non finirà prima di tre mesi. Un termine agghiacciante. Salteranno anche le Gaite di Bevagna. Noi scriviamo con le mani dietro la schiena e incrociamo le dita.

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Written by Gilberto Scalabrini