1Terni, 26 marzo 2020 – L’associazione CODICI – Centro per i diritti del Cittadino- ha scritto la lettera che pubblichiamo al Presidente della repubblica, al Presidente Conte, al Capo del Doèartimento della Protezione Civile: “La Nostra Associazione sta raccogliendo le grida di aiuto di migliaia di cittadini ternani ed umbri che hanno terminato i denari per il quotidiano (bollette e spesa). Voi sapete che siamo solo all’inizio dell’emergenza Coronavirus che, tuttavia, sta già avendo un rilevante costo sociale per le famiglie. In una situazione del genere è importante guardare al futuro e non scaricare le conseguenze negative solo sul punto debole della filiera il peso della crisi, lasciandolo facile preda di operazioni di sciacallaggio.

Codici –Delegazione di Terni- ritiene che occorra mantenere liquidità a disposizione delle famiglie. In questi mesi non produttivi di reddito sarebbe opportuno far slittare i pagamenti anche prevedendo un’interruzione della emissione delle bollette delle utenze per almeno sei mesi.

La liquidità potrebbe essere così destinata a garantire la soddisfazione di bisogni veramente essenziali. Codici –Delegazione di Terni- , pertanto, si permette di suggerire che adottando strumenti normativi sulla falsa riga dell’art. 6 del D.L. 18\2020, lo Stato dovrebbe procedere a requisire per un periodo temporale non inferiore a sei mesi tutti gli impianti di produzione, prelievo e fornitura di acqua, luce e gas (beni essenziali e pubblici) garantendo ai soggetti proprietari un indennizzo ed alleviando le famiglie dei relativi costi.

Siamo certi che procedendo rapidamente in questo senso lo Stato potrà risolvere gran parte dei problemi che i cittadini hanno nell’immediato e fugare qualche dubbio e paura. Riteniamo che, altrimenti, sarà dura per tutti coloro (e sono tanti) che già provati dalla forzata chiusura in casa sono anche attanagliati dal terrore di essere abbandonati al proprio destino”. (157)

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Written by Gilberto Scalabrini