L’arcivescovo ha pregato per le persone morte a causa del Coronavirus e poi alla Basilica di S. Ponziano per chiedere al Santo patrono di Spoleto di proteggere la Città e l’intera Diocesi in questo tempo di pandemia

1Spoleto, 27 marzo 2020 – Oggi pomeriggio,  alle ore 15.00, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza Episcopale Umbra mons. Renato Boccardo si è recato, da solo, in unione con tutti i Vescovi d’Italia, che hanno compiuto lo stesso gesto, al cimitero monumentale di Spoleto per pregare per i defunti a causa del Coronavirus, per tutte quelle persone che sono andate incontro alla morte senza la compagnia e la presenza dei familiari, senza il conforto dei sacramenti. «Noi sappiamo bene – ha affermato il Presule – che Dio va al di là dei sacramenti, raggiunge il cuore degli uomini e accoglie la loro verità e la loro dedizione e dona loro la salvezza. Però li vogliamo accompagnare con la nostra preghiera di suffragio».

L’Arcivescovo affiderà alla bontà e alla misericordia del Signore tutti i defunti: quelli del Coronavirus, ma anche quelli che sono sepolti nei cimiteri della Diocesi di Spoleto-Norcia.
Tornando dal cimitero di Spoleto, mons. Boccardo si è fermato presso la Basilica di S. Ponziano: al patrono della Città ha rivolto la preghiera di supplica affinché ci difenda dal male. «Noi veneriamo S. Ponziano – ha detto il Presule – come patrono dal terremoto e gli si attribuisce nella tradizione popolare quella promessa “Spoleto tremerà, ma non crollerà”. E allora chiederò a nome vostro a S. Ponziano di continuare a proteggere Spoleto e quando pensiamo Spoleto pensiamo a tutta la Diocesi». (69)

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Written by Gilberto Scalabrini