Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno inviato una lettera aperta alla presidente Tesei per chiedere l’intervento della Regione ed ottenere ottenere un indirizzo omogeneo per tutti i supermercati, gli iper, i negozi di vicinato e i discount per quanto riguarda le aperture nei giorni festivi

aPerugia, 7 aprile 2020 – La chiusura dei supermercati nei festivi consente, in questo periodo di emergenza Covid 19, ai lavoratori e alle lavoratrici di aver garantito il giusto riposo e può ridurre sensibilmente gli spostamenti delle persone, i contatti sociali e quindi i rischi di contagio. Ad affermarlo, stavolta, non sono soltanto “i soliti sindacati”, ma è anche il ministero della Salute, con il conforto della comunità scientifica. Da parte loro, nei giorni scorsi, i sindacati umbri Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno inviato una lettera aperta alla presidente Tesei per chiedere l’intervento della Regione ed ottenere ottenere un indirizzo omogeneo per tutti i supermercati, gli iper, i negozi di vicinato e i discount per quanto riguarda le aperture nei giorni festivi.

“Ad oggi nessuna risposta è pervenuta – scrivono in una nota Filcams, Fisascat e Uiltucs dell’Umbria – ma è essenziale, tanto più in un periodo di festività ricorrenti (Lunedì di Pasqua, 25 Aprile e Primo Maggio) che le istituzioni, compresi i sindaci che hanno poteri significativi nella regolazione delle attività commerciali, prendano misure in questa direzione, perseguendo anche un’omogeneità di indirizzo e di controllo”.

In primo luogo, osservano ancora i sindacati, va rivista la scelta di apertura nel lunedì di Pasqua di gran parte dei marchi presenti sul territorio regionale (Eurospin, Lidl, Pam, Emi, Conad in franchising, Superconti ecc..). “Tale scelta – dicono le tre sigle – va infatti in una direzione opposta rispetto alle indicazioni governative e non tiene conto delle ripercussioni sia per lavoratrici e lavoratori che non potranno ‘restare a casa’, sia per i flussi di persone che inevitabilmente si creeranno, contravvenendo alle stesse indicazioni del ministero”. Al contrario, i sindacati considerano le aziende che hanno scelto la chiusura come un punto di riferimento per la logica del rispetto delle regole e delle persone.

Ovviamente, quella dell’apertura nei festivi è un tema che va oltre l’emergenza Covid 19. “Le nostre organizzazioni sindacali – continuano Filcams, Fisascat e Uiltucs – hanno sempre sostenuto che questa è una scelta dettata solo dall’idea di una società consumistica, che penalizza la socialità delle famiglie, in primis delle lavoratrici e dei lavoratori, e più in generale la qualità dei rapporti tra le persone”.

“Questa fase, però, può forse portarci, finito il periodo dell’emergenza, ad una consapevolezza diversa sull’uso delle risorse ambientali, sulla necessità di produrre sempre meno inquinamento e rifiuti, sulle criticità che il consumismo spinto ha messo a nudo”, insistono i sindacati.

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Written by Gilberto Scalabrini