La Polizia locale individua il colpevole. La merce proveniente da un’attività di commercio

1MAGIONE 9 aprile 2020 – Montagne di indumenti vari abbandonati in un’area boschiva del comune di Magione. La Polizia locale di Magione individua il responsabile per il quale scatta la denuncia all’autorità giudiziaria. Grazie alla segnalazione di un cittadino gli agenti della Polizia locale sono riusciti ad individuare due discariche abusive in un’area boschiva in località Sole Pineta di Magione. Il grande quantitativo di materiale abbandonato all’interno di grossi sacchi di plastica e cartoni era costituito da indumenti vari: abiti, costumi, biancheria intima, e circa 2000 stampelle. Materiale che ha fatto supporre essere proveniente da un’attività privata. Tra la merce abbandonata gli agenti hanno ritrovato anche una serie di documenti che il proprietario aveva tentato di distruggere strappandoli in pezzi piccolissimi. Una precauzione che si è scontrata con la grande professionalità degli agenti che attraverso alcuni elementi sono riusciti a risalire al responsabile dell’abbandono. Un uomo residente nel comune di Magione che non sapendo come smaltire il grande quantitativo di merce derivante dalla sua attività commerciale come ambulante ha optato per l’abbandono in mezzo al bosco.

L’uomo aveva già lasciato ingenti quantità di indumenti nelle vicinanze dei cassonetti per la raccolta di abiti e vestiti per poi portare i rimanenti in due diversi punti del bosco.

Il commerciante è stato denunciato all’autorità giudiziaria e potrà evitare il procedimento penale provvedendo alla rimozione del materiale abbandonato e pagando una multa di 6mila e 500 euro.

“La nostra polizia locale – è il commento dell’amministrazione comunale – mostra ancora una volta la sua grande professionalità per la quale tutti la ringraziamo. Anche se gravata da tanti impegni in conseguenza dell’epidemia da coronavirus, che li vede tutto il giorno impegnata nel controllo del territorio comunale, non vengono meno a tutte le altre incombenze della loro professione”.

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Written by Gilberto Scalabrini