In un primo bilancio del servizio, Don Edoardo Rossi afferma: «Commosso dalla grande sensibilità dei nostri giovani e dalla generosità di singoli e aziende».

02Spoleto, 9 aprile 2020 – Ad una settimana dall’avio del servizio della Caritas diocesana di Spoleto-Norcia denominato “Su questa barca ci siamo tutti” a sostegno delle persone in difficoltà a causa Covid-19 don Edoardo Rossi, sacerdote incaricato dall’arcivescovo Renato Boccardo di coordinare l’emergenza, fornisce alcuni dati. Commosso dalla sensibilità dei giovani. «Innanzitutto – dice il parroco dei Santi Pietro e Paolo in Spoleto – vogliamo ringraziare tutte le persone e le aziende che sono state sensibili a questo nostro servizio. In soli otto giorni abbiamo ricevuto davvero tante donazioni; molte le persone che sono venute qui al centro giovanile di S. Gregorio, nostro quartier generale, a portare soldi e viveri; tanti coloro che hanno effettuato un bonifico a sostegno di questa iniziativa di prossimità. Ma la cosa più bella è che tanta gente ha dato disponibilità di tempo per portare a domicilio alimenti e medicine in tutto il territorio della nostra Diocesi, che è molto vasto.

01Poi i giovani stanno dimostrando una grande sensibilità. Noi adulti spesso li consideriamo in modo troppo sbrigativo dei lavativi. E invece in tanti si sono messi a servizio di chi è in difficoltà e come prete sono commosso da ciò. Vorrei poi ringraziare – prosegue don Edoardo – Danilo Zamponi di Trevi e Annarita Bocchini di Spoleto che mi coadiuvano nel gestire questo servizio della Caritas. Come non pensare poi con riconoscenza e ammirazione ai nostri volontari diffusi sul territorio diocesano: sono le nostre sentinelle. Infine – conclude il sacerdote – faccio un appello al cuore e alla sensibilità delle donne e degli uomini della nostra Diocesi perché da questo osservatorio emerge che la necessità di viveri e soldi è ogni giorno più pressante. Diverse persone non lavorano più e il mio particolare pensiero va ai commercianti o a quanti hanno delle piccole attività familiari, a quanti svolgono i sevizi domestici. La gente ha sempre più bisogno e sono certo che la generosità di chi può non si farà attendere».

I dati. Alla data del 10 aprile 2020 il servizio Caritas per l’emergenza Covid-19:

  • Ha attivato un coordinamento con la Protezione civile e i Servizi Sociali del Comune di Spoleto e con alcuni Sindaci degli altri Comuni della Diocesi (si sta lavorando per farlo con tutti e 25 i Comuni che ricadono nel territorio dell’Archidiocesi).
  • Si interfaccia costantemente con le Caritas delle undici Pievanie dell’Arcidiocesi.
  • Ha fornito assistenza nella compilazione di oltre 50 domande per il bonus spesa istituito dal Comune di Spoleto.
  • Sono state raggiunte, con l’ausilio dei volontari, oltre 60 famiglie della Diocesi per la consegna della spesa alimentare e di farmaci.
  • Sono stati raggiunti circa 200 soggetti tra malati, persone anziane e disabili nelle diverse strutture di ricovero e istituti della Città di Spoleto con il dono di una pianta di fiori e la preghiera di benedizione dell’Arcivescovo e dei parroci della Città.
  • Ha ricevuto oltre 100 telefonate nei numeri attivati per l’emergenza.
  • Sono state ricevute richieste di aiuto per persone ricoverate in ospedale e senza familiari.
  • È stata segnalata alla Diocesi di Foligno la richiesta di aiuto alimentare inoltrata da persone residenti nel comune di Foligno.

Informazioni logistiche. Ricordiamo che è possibile consegnare generi alimentari a lunga scadenza presso il Centro diocesano di Pastorale Giovanile di Spoleto (Piazza Garibaldi) il martedì, il giovedì e il sabato dalle 9.30 alle 12.00 e dal lunedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00. I numeri a disposizione sono: 380 4790605 (h 24); 380 1750389, 328 7253937 e 388 1135440 (dalle 9.00 alle 21.00). È possibile poi contribuire alla raccolta fondi per questo progetto versano il proprio contributo sul conto intestato all’Archidiocesi di Spoleto-Norcia: IBAN IT71D0344021800000000005404, causale Emergenza Coronavirus. Infine, si ricorda che tutti i volontari coinvolti sono muniti di autocertificazione e permessi, nonché dotati di mascherine e guanti per svolgere questo servizio in piena emergenza sanitaria, secondo quanto stabilito dall’autorità governativa. (114)

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Written by Gilberto Scalabrini