Pronta la sperimentazione del primo prototipo prodotto dall’Università Niccolò Cusano all’ospedale di Terni, mancano solo le indicazioni da parte del ministero. Bandecchi: “In un giorno ne potremo produrre 60 per aiutare i reparti in difficoltà. Attendiamo il via libera dal Ministero”

1Terni, 11 aprlile 2020 – La sperimentazione deve ancora partire, l’ospedale è pronto ma è in attesa di indicazioni da parte del ministero per mettere in pratica una maschera da sub trasformata in respiratore d’emergenza. Tutto grazie alle stampanti 3D. L’ospedale di Terni, una volta che avrà ricevuto le necessarie indicazioni e autorizzazioni di utilizzo per i dispositivi medici, è pronto a iniziare la sperimentazione del prototipo realizzato nei laboratori di Ingegneria dell’Università Niccolò Cusano. Al primo ne potranno seguire altri per una produzione giornaliera che sfiorerebbe le 60 unità. In un momento in cui gli ospedali sono in difficoltà per l’allestimento dei reparti dedicati ai malati Covid e nelle terapie intensive mancano gli strumenti per aiutare tutti i pazienti gravi, il progetto dell’ateneo telematico arriva in soccorso delle strutture locali.
“La valvola – sottolinea Stefano Bandecchi, presidente dell’Unicusano e della Ternana Calcio – è stata stampata con tecnologia 3D e l’ospedale di Terni è pronto per iniziare la sperimentazione, in attesa di verifica da parte del Ministero della Salute per la sua omologazione”. Un piccolo passo che potrebbe essere di grande aiuto a tutta la comunità.

L’idea di trasformare le maschere da sub in respiratori di emergenza è nata da due aziende italiane, Insinnova e The FabLab, che hanno contattato Decathlon per avere i disegni della maschera su cui adattare il pezzo. È nata così la prima valvola, battezzata Charlotte, che permette di trasformare l’attrezzatura da snorkeling in strumento di respirazione.

Anche l’Università Niccolò Cusano ha deciso di partecipare a questa sinergia made in Italy mettendo a disposizione non solo gli strumenti del suo centro di ricerca, ma anche le conoscenze professionali del team di docenti e ricercatori.  È stato così raggiunto l’accordo fra l’Unicusano e la Chirale srl di Leonardo Zuccone che produrranno insieme i dispositivi necessari per l’assistenza dei pazienti affetti dal virus Covid-19 nel laboratorio di Ingegneria, altamente tecnologico, dell’ateneo telematico.

La Chirale srl, fondata a Roma nel 2015, è un’azienda innovativa che sta coordinando la rete degli stampatori 3D del Lazio con le istituzioni regionali e ospedaliere del Centro-Sud.

Sarà dunque unendo le competenze di professori e ricercatori dell’ateneo con il know-how dei maker di Chirale srl, che i dispositivi indispensabili per salvare vite umane saranno prodotti direttamente nel laboratorio di Ingegneria dell’Università Niccolà Cusano. Una volta stampati, saranno distribuiti gratuitamente alle strutture che ne faranno richiesta.

Non è la prima iniziativa solidale dell’Unicusano in tempi coronavirus: nelle settimane precedenti l’ateneo ha raccolto donazioni per gli ospedali di Terni e Bergamo, Spallanzani e al Sant’Andrea; ha consegnato generi alimentari di prima necessità a circa 200 famiglie di Terni e oltre 15 mila mascherine distribuite alla Protezione civile della città umbra. (100)

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Written by Gilberto Scalabrini