Negli ultimi 10 giorni nessun caso di contagio ad ora nelle residenze comunitarie idi Magione dove è in corso lo screening

1MAGIONE 17 aprile 2020 – Al Trasimeno sono dieci giorni che non si registra nessun nuovo caso di contagio da coronavirus. A renderlo noto il sindaco Giacomo Chiodini durante il suo consueto resoconto serale. “Dati molto buoni – commenta – in linea con quelli del nostro comune”. Allo stato attuale il quadro sanitario a Magione è il seguente: 3 positivi di cui 2 ricoverati in ospedale e un isolato a casa propria; 10 clinicamente guariti, 45 in isolamento e sotto osservazione, 183 in isolamento concluso.

“Si ricorda – spiega il primo cittadino in relazione alle persone in isolamento – che le oscillazioni sul numero delle persone in isolamento risente dello screening che viene effettuato in questi giorni nelle nostre residenze comunitarie. Sono già diverse le realtà monitorate con tamponi sia agli ospiti che al personale. Fino ad ora non sono emersi casi covid. È un’operazione importante, con numerosi tamponi concentrati nel nostro Comune, di cui si ringrazia USL Umbria 1. Un plauso anche a tutte le persone che lavorano in queste realtà sociali essenziali”

“Sui buoni spesa – fa poi sapere Chiodini – si è costretti a mettere una scadenza per la presentazione di ulteriori domande. Il fondo governativo di 96mila euro si è infatti esaurito velocemente. Si cercherà nei prossimi giorni di capire come poter continuare a sostenere le necessità alimentari di chi è più in difficoltà. Complessivamente, fino ad ora, hanno beneficiato di questi aiuti oltre 250 famiglie”.

Il primo cittadino, nel ricordare che l’emergenza non è finita e che occorre tenera alta l’attenzione esprime la sua vicinanza e cordoglio a tutta la comunità di Passignano sul Trasimeno per la scomparsa di una persona a causa del Covid19. Si tratta della prima morte certificata per covid nella zona Nord del Trasimeno. In tutto il territorio lacustre le persone decedute a causa del virus sono in totale quattro.

  (116)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini