COMUNE 1Foligno, 18 aprile 2020 – In una nota congiunta i gruppi consiliari di maggioranza intervengono su alcuni aspetti del Consiglio svoltosi giovedì 16 aprile. Ecco il testo del comunicato: “I gruppi di maggioranza in Consiglio comunale, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Più in Alto, non possono non stigmatizzare con assoluta fermezza e durezza, l’incomprensibile quanto grave atteggiamento dei gruppi della coalizione di centrosinistra emerso con chiarezza durante i lavori dell’ultima seduta del Consiglio comunale. Atti e fatti che dimostrano una sconcertante visione politica, per certi versi persino scarsamente democratica, nel momento in cui si lasciano trasparire atteggiamenti di negazionismo storico e velato giustificazionismo a regimi e metodi dittatoriali che la storia prima ancora che la politica hanno bollato come immondi. E’ stata discussa la mozione che impegnava il sindaco e la giunta ad attivarsi ufficialmente e formalmente presso il Governo, per sollecitare la revoca delle onorificenze al merito della Repubblica Italiana, al dittatore comunista jugoslavo Josip Broz Tito, in ragione dei gravi crimini commessi contro l’umanità e perpetrati contro le popolazioni italiane e venete di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia, basti citare per tutte l’eccidio delle Foibe, con migliaia di vittime innocenti sterminate dalla follia del regime comunista titino. Ma evidentemente, i massacri di matrice comunista vengono considerati da qualcuno più tollerabili rispetto a quelli di matrice nazista, come se ci fossero dittature e dittatori più o meno legittimabili.

Al momento del voto infatti, tutto il centrosinistra si è astenuto, non sostenendo, di fatto, l’impegno a richiedere la revoca delle onorificenze ad un dittatore stragista e sanguinario. Mozione comunque approvata grazie al voto compatto e deciso dei gruppi di maggioranza del centrodestra. Ed infine, la coalizione di centrosinistra si è spaccata al momento del voto della mozione che prevedeva l’intitolazione di uno spazio pubblico a Norma Cossetto, giovane di 23 anni barbaramente stuprata e violentemente uccisa gettata nelle Foibe. Un doveroso omaggio ed un meritato riconoscimento ad una vita spezzata, che però ha trovato l’astensione di tre consiglieri di minoranza. Questa è la sinistra che scende in piazza per dire che siamo tutti uguali, che uno vale uno e che bisogna restare umani, la sinistra buonista che alla prova dei fatti perde la maschera e scopre il suo volto peggiore, discriminando persino i morti di serie A e di serie B in base a deliranti considerazioni ideologiche”. (1421)

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Written by Gilberto Scalabrini