“NON CE LO POSSIAMO PERMETTERE”

1Perugia, 20 aprile 2020 – Nella giornata di ieri gli studenti universitari umbri hanno lanciato l’allarme chiedendo un intervento tempestivo delle istituzioni regionali sulla questione
degli affitti. Per rispetto delle misure di sicurezza anticontagio, la protesta è corsa sui social network, dove decine di studenti hanno espresso il loro disagio
con lo slogan “Non me lo posso permettere”.L’emergenza sanitaria e lo stop delle attività economiche, infatti, hanno determinato la difficoltà, per molti studenti e
giovani lavoratori, di sostenere le spese delle locazioni e in assenza di interventi da parte delle Istituzioni locali i risultati rischiano di essere disastrosi
nella nostra Regione.

Senza una politica di investimento lungimirante, infatti, le fasce più giovani e più deboli della popolazione si troveranno di fronte alla scelta
di lasciare l’Umbria,che già da tempo è alle prese con i problemi dello spopolamento e dell’emigrazione giovanile.
Come Sinistra Universitaria – Udu Perugia da tempo abbiamo denunciato la criticità della situazione, presentando un accurato report dell’emergenza sociale in Umbria
insieme a Altrascuola -Rete degli Studenti Medi e CGIL Umbria. In quell’occasione denunciavamo la critica situazione di studenti, giovani lavoratori precari e famiglie
in affitto ai tempi del Coronavirus e chiedevamo alla Regione politiche di sostegno sociale per accompagnare la ripresa economica durante la cosiddetta “fase 2”
dell’emergenza. Politiche abitative, quindi, e sostegno economico alle persone in affitto, ma anche investimenti sul Diritto allo Studio, e un serio ripensamento delle
politiche attive del lavoro. Dalla Regione Umbria non è arrivata nessuna risposta, nemmeno alle diverse richieste di confornto avanzate dai promotori delle proposte.

Angela De Nicola, Coordinatrice della Sinistra Universitaria – Udu Perugia, dichiara: “Ci troviamo nella paradossale situazione in cui gli studenti, i giovani
e i lavoratori precari si sono messi a disposizione delle istituzioni regionali per programmare delle risposte sociali alla crisi sanitaria, e si sono visti sbattere
la porta in faccia, viene da chiedersi che tipo di gestione dell’emergenza si immaginano a Palazzo Donini”. E prosegue: “Per parte nostra, non intendiamo rimanere
sordi di fronte alle grida d’aiuto di studenti che non riescono ad andare avanti e far fronte ad una spesa essenziale quale quella per l’abitazione. Proseguiremo quindi
chiedendo un’audizione alla Terza Commissione  del Conisglio Regionale, perché intendiamo arrivare in fondo a questa faccenda; cosa chiedono generazioni in più giovani
in emergenza sanitarua è chiaro: Affitti, Lavoro e Diritto allo Studio. Chi è al governo della Regione dovrebbe porre maggiore attenzione a questi temi.” (172)

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Written by Gilberto Scalabrini