LA DROGA ERA BEN NASCOSTA ALL'INTERNO DI UNA INTERCAPEDINE RICAVATA IN UN VECCHIO MOBILE. ARRESTATO PUSHER AGLI ARRESTI DOMICILIARI

CARA A2TERNI, 20 aprilòe 2020 -L’emergenza coronavirus può aver fatto credere che le Forze dell’ordine fossero totalmente impegnate a far rispettare le norme per il contenimento del contagio, non avendo risorse per contrastare altre forme di illegalità. Deve aver fatto lo stesso ragionamento il cittadino marocchino, classe ’79, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari nella propria abitazione nei pressi della stazione ferroviaria, arrestato dai Carabinieri della Stazione di Terni in collaborazione con quelli del Nucleo Investigativo nel pomeriggio di sabato 18 aprile, poiché trovato in possesso di 380 grammi di cocaina e 23 grammi di eroina.

I militari lo monitoravano da tempo: nel corso dei servizi di osservazione, controllo e pedinamento, avevano notato una strana abitudine. Approfittando del permesso di uscire dalla propria abitazione dalle 17:00 alle 19:00, il marocchino si portava spesso all’interno di un’abitazione attigua alla propria, entrando da una finestra, fuoriuscendone dopo mezzora. Nella mattinata di sabato, nel corso di un servizio dedicato i Carabinieri sono passati all’azione, effettuando la perquisizione dell’abitazione e recandosi con l’arrestato presso quella attigua. Non semplice scovare la droga, ben nascosta all’interno di una intercapedine ricavata in un vecchio mobile: i militari vi hanno rinvenuto una scatola contenente 13 bustine termosaldate contenenti cocaina per complessivi 368 grammi, oltre a una confezione di mannite, sostanza da taglio, parzialmente usata. Nascoste in una cantina della seconda abitazione, i Carabinieri hanno trovato altra sostanza stupefacente: 2 ovuli di eroina del peso complessivo di 23 grammi, 9 bustine di cocaina per circa 3 grammi, 1 bustina di cocaina contenuta in un barattolo di vetro del peso di 9 grammi, oltre a un bilancino elettronico, varie buste di cellophane azzurro, un micro telefono cellulare, un’agenda e fogli manoscritti in lingua araba.

All’interno dell’abitazione principale, invece, i militari hanno rinvenuto un telefono cellulare e la somma complessiva di 7064,80 euro in banconote di vario taglio e monete, provento dell’attività di spaccio, parzialmente celati all’interno di una scarpa da donna e in alcune scatole per indumenti. Al termine delle operazioni di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la locale casa circondariale, a disposizione dell’A.G. per l’udienza di convalida dell’arresto. (134)

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Written by Gilberto Scalabrini