Il Presidente dell'Ente Domenico Metelli: Tale decisione mirata a privare la terza città dell’Umbria del proprio Pastore ci troverebbe sgomenti, anche, in riferimento al difficilissimo momento storico che stiamo vivendo

1Foligno, 23 aprile 2020 – Il Presidente Domenico Metelli, a nome di tutto l’Ente Giostra della Quintana, esprime profonda preoccupazione riguardo alle voci che vogliono, con la partenza di sua Eccellenza Monsignor Gualtiero Sigismondi, la soppressione della Diocesi di Foligno. Pur nel massimo rispetto delle decisioni prese dalla Santa Sede, tale notizia, se dovesse trovare conferma, rappresenterebbe una ferita al corpo della nostra città e della Quintana di cui il Vescovo è, tradizionalmente, uno dei protagonisti ed un importante e attento interlocutore. Vogliamo ricordare, in questo momento, la visita pastorale che Sua Eccellenza Monsignor  Gualtiero Sigismondi, appena insediato nella nostra Diocesi, volle effettuare nelle dieci taverne Rionali. Viaggio all’interno della Quintana che rimane nel cuore dei quintanari e che rappresentò un importante momento di crescita per la nostra Festa.

Tale decisione mirata a privare la terza città dell’Umbria del proprio Pastore ci troverebbe sgomenti, anche, in riferimento al difficilissimo momento storico che stiamo vivendo. E’ una pandemia, quella in corso, che lascerà pesanti strascichi per lungo tempo e sotto ogni aspetto della nostra vita. Situazione, questa, che rende ancor più necessaria la presenza del Vescovo all’interno della cattedrale di San Feliciano.

Pienamente condivisibili sono, pertanto, le preoccupazioni espresse dal Sindaco di Foligno Avv. Stefano Zuccarini, in merito alla paventata soppressione della nostra diocesi e al conseguente depauperamento del territorio di Foligno sia da un punto di vista sociale che culturale.

Tutto l’Ente Giostra, con l’occasione, vuole ringraziare Sua Eccellenza Gualtiero Sigismondi per quanto fatto in questi anni per Foligno e la Quintana e fargli i migliori auguri per il nuovo incarico nella Diocesi di Orvieto-Todi. (215)

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Written by Gilberto Scalabrini