GDF DI ASSISI SEGUE UNA “PAPER TRAIL” DI FATTURE FALSE FINO IN VENETO. COINVOLTO NOTO DEEJAY

1Assisi, 6 maggio 2020 – Quella che era cominciata come una “semplice” verifica fiscale ha portato i Finanzieri del Comando Provinciale di Perugia a scoprire una frode milionaria, ramificatasi in diverse aree del Paese. L’impresa verificata, formalmente operante nel settore edile, era stata costituita con l’unico obiettivo di fungere da “cartiera”, ossia per emettere fatture false. L’impresa, situata in Umbria, era solo il primo anello di una catena di attività che ha portato all’evasione di ben 900 mila euro di imposte, attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti del “valore” di due milioni di euro. Lo sviluppo delle indagini ha infatti consentito di scoprire altre imprese, aventi sede nelle province di Padova e Venezia (una delle quali facente capo a un noto deejay, anch’egli ideatore e artefice della truffa), che fungevano da “schermo”, annotando le fatture false per poi riemetterne a loro volta altre di importo lievemente maggiorato in favore ulteriori imprese venete, ostacolando la diretta connessione di queste ultime con l’originaria società “cartiera” umbra, strutturalmente priva di uomini e mezzi.

La complessa attività, iniziata nel 2018 dai militari della Tenenza di Assisi, ha condotto alla denuncia di 12 persone per i reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, tra cui anche il titolare “di fatto” dell’azienda umbra, il quale aveva tentato di eludere i controlli intestando l’attività al proprio figlio.

L’operazione, denominata “Paper-Gratis”, s’inquadra nell’ambito delle attività programmate dal Comando Provinciale di Perugia e dirette al contrasto di articolati e complessi sistemi di frode fiscale, che sottraggono risorse fondamentali per lo sviluppo e la crescita del Paese. (145)

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Written by Gilberto Scalabrini