Gli assessori Urbani e Flavoni hanno presentato la proposta alle associazioni di categoria:”Vogliamo che sia uno stimolo ulteriore in questo grave momento di difficoltà”

1Spoleto, 25 maggio 2020 – Rilanciare l’economia e la produzione tipica locale nelle delicate fasi della ripartenza post-lockdown da Coronavirus ed organizzare un mercato di prodotti a km0 in uno spazio suggestivo del centro storico, nelle immediate adiacenze di piazza del Mercato, splendida cornice e antica sede del mercato cittadino: questa l’idea al centro di un incontro che giovedì scorso l’assessore alla cultura e allo sviluppo economico Ada Urbani e l’assessore all’urbanistica e al commercio Francesco Flavoni hanno avuto a palazzo Mauri con i rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti, CNA e degli agriturismi del territorio, i quali si sono dichiarati disponibili a lavorare per la realizzazione della proposta.
L’obiettivo, oltre a quello di far partecipare i produttori alla Fiera di Sant’Antonio, è quello di arricchire con le loro eccellenze la proposta dei mercati settimanali già presenti in città, focalizzando l’attenzione del consumatore sulla produzione agro-alimentare di qualità del territorio. L’individuazione, in centro storico, di un appuntamento fisso settimanale per creare un evento di richiamo e di eccellenza ha raccolto l’apprezzamento dei presenti.

“Vogliamo creare un’opportunità – hanno detto Urbani e Flavoni – per stimolare gli operatori economici e i produttori locali a riprendere le loro attività di impresa in questo grave momento di difficoltà. L’occasione di far esporre i loro migliori prodotti in quello che viene considerato il salotto prestigioso della città, contando tra l’altro sul gradimento assicurato dalla genuinità dei cibi della migliore cultura agro-alimentare e biologica del nostro territorio, crediamo possa funzionare da prezioso stimolo”.

“Le tipicità e unicità del nostro comparto enogastronomico fanno parte delle coordinate essenziali – ha concluso la Urbani – insieme alla salubrità dell’aria, allo straordinario patrimonio ambientale, alla nostra ricchezza storico-architettonica, alla nostra eccellente qualità della vita, da cui intendiamo sviluppare percorsi e proposte di turismo integrato”. (149)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini