L’osai naturali con 250 animali di fauna indigena ed esotica, gestita da Leonardo Boccanera. riapre in sicurezza il 6 giugno prossimo, nel rispetto di tutte le misure a tutela dell’utenza
Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

3Todi, 28 maggio 2020 – L’emergenza Covid 19 non può mettere una ipoteca sul futuro di una delle oasi naturali e ricca d’acqua dell’Umbria: il Leo Wild Park. Si trova a Todi, nella zona di Collevalenza, immersa nel verde di una parco da sogno, con tanta fauna indigena ed esotica. Il parco si trova all’interno della tenuta agricola di famiglia di Franco Todini, imprenditore di origini tuderti, fondatore dell’omonimo gruppo industriale, ed è stato riqualificato e lanciato da Leonardo Boccanera. Un quarantenne che ha fatto della sua passione per gli animali una professione. Il lockdown disposto per contenere la diffusione del coronavirus e la mancanza di un pacchetto di aiuti economici, hanno messo a dura prova Leonardo,, che ha costruito questo paradiso con tanta tenacia. Fino a farlo diventare il fiore all’occhiello del turismo regionale e centro didattico per eccellenza per scuole e famiglie.

1La struttura riaprirà il 6 giugno prossimo, nel rispetto di tutte le misure a tutela dell’utenza. “Venite a visitarci, portate i vostri bambini –dice – perché le difficoltà in questo periodo sono state davvero tante. Alle elevate spese di gestione per il mantenimento di 250 animali (molti sono in custodia giudiziaria per maltrattamenti e accuditi senza pretendere una lira dallo Stato), si aggiungono le spese per i tanti lavori che abbiamo realizzato per completare la struttura. Qui le famiglie e i bambini possono ammirare tanti animali, in particolare equidi selvaggi e camelidi più grandi al mondo”.

2Ovviamente, è necessaria la prenotazione al 333 77 6 6055. L’immenso spazio, può accogliere in sicurezza dalle 130 alle 150 persone al giorno. “Non lasciateci soli –prosegue- perché dobbiamo garantire il benessere degli animali e nutriamo forti preoccupazioni per le sorti di questa struttura, che non è solo un luogo di svago, ma anche di riferimento per tanti animali che sono stati maltrattati”. Il parco è visitabile comodamente percorrendo un comodo anello pianeggiante lungo meno di 2 chilometri che circumnaviga una serie di pittoreschi laghetti popolati da uccelli e pesci. Ogni tanto, a rendere più pittoresco l’ambiente, c’è il fischio di un treno che corre poco distante lungo la strada ferrata della Centrale Umbra.

4Leonardo Boccanera, il giovane imprenditore da tutti conosciuto come un Tarzan moderno, in Italia è l’unico a operare i trasferimenti degli animali esotici, o il salvataggio e il recupero per la loro reintroduzione in natura. Collabora a progetti europei e con l’Asia Foundation. Adesso, però, nel parco di Todi, come nell’altra tenuta familiare di circa 2 ettari a Gualdo Cattaneo, dove ospita sempre tanti animali, c’è bisogna di una boccata d’ossigeno, solo i visitatori possono offrirgli. Il Leo Wild Park non è soltanto un’impresa a vocazione turistica, ma una bella realtà che svolge per l’Umbria una preziosa attività di pubblico interesse. “Venite a visitarci –ripete il suo accattivante sorriso- altrimenti finiremo in ginocchio con i nostri animali, perché non abbiamo nessun aiuto pubblico”.

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Written by Gilberto Scalabrini