Colto da un raptus d’ira aveva aggreddito anche i Carabinieri: condannato a mesi 2 e giorni 25 di reclusione, pena sospesa

1Perugia, 30 maggio 2020 – In questi giorni, i Carabinieri di Perugia, oltre a essere impegnati in prima linea per contenere il contagio da coronavirus svolgendo controlli sulle strade per far osservare le direttive del Governo, proseguono nell’impegno finalizzato al contrasto della criminalità diffusa al fine di accrescere, soprattutto nel delicato periodo di emergenza sanitaria, il senso di sicurezza percepita. I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Perugia, unitamente a quelli della Stazione di Ponte San Giovanni, durante un servizio perlustrativo, hanno tratto in arresto, con l’accusa di lesioni personali, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, un venticinquenne italiano, incensurato.

In particolare i militari del Maggiore Pierluigi Satriano sono intervenuti in Frazione Ponte San Giovanni per una segnalata aggressione in strada di una ragazza, venticinquenne italiana, a opera del suo compagno. Giunti sul posto, nel tentativo di sedare gli animi e riportare la calma, gli stessi hanno dovuto fronteggiare il soggetto che, colto da un raptus d’ira e dopo aver realmente aggredito fisicamente per futili motivi la propria compagna, si è scagliato contro gli operanti, facendone scaturire una colluttazione, al termine della quale il ragazzo è stato immobilizzato ed arrestato.

Visitati da personale sanitario del locale ospedale “Santa Maria della Misericordia”, i due militari hanno riportato prognosi di 10 giorni, mentre la ragazza vittima dell’aggressione una prognosi di 5 giorni. All’esito della celebrazione del rito direttissimo, svoltosi nella mattinata odierna, il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha condannato il ragazzo, con patteggiamento, alla pena, sospesa, di mesi 2 e giorni 25 di reclusione. (117)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini