1Città della Pieve, 8 giugno 2020 – “I nostri ragazzi sono stati indubbiamente i più penalizzati da questa epidemia ed anche questo importante rito di passaggio quale è la chiusura della scuola, che per loro segna la conclusione di un’epoca e l’inizio di una fase successiva della vita, è contraddistinto inevitabilmente da stravolgimenti e rinunce. Nostro compito è quello di stargli vicino, infondendo in loro consapevolezza e fiducia nei confronti del domani. Per questo ieri ho voluto portare, a nome dell’intera comunità, tutto il mio affetto e sostegno agli studenti della quinta elementare di Moiano che si sono ritrovati, accompagnati dai genitori, nel giardino dell’ostello di San Donato con il parroco Don Augusto Panzanelli”. Così oggi, alla vigilia della chiusura dell’anno scolastico, il sindaco di Città della Pieve Fausto Risini, a nome dell’intera Amministrazione comunale, saluta su Facebook la popolazione studentesca e le famiglie.

“Domani avrebbe dovuto suonare la campanella più sognata e desiderata dai nostri ragazzi – scrive il primo cittadino -. Un momento importante, carico di significati, emozioni e pensieri. Il suono della libertà, che profuma di vacanze, di leggerezza, di estate e relax.  Per molti, il suono di un nuovo inizio, di un nuovo percorso, come accadrà agli alunni degli ultimi anni, pronti per il grado di scuola successivo e a quelli che, invece, si affacceranno alla vita, dopo aver affrontato l’esame di maturità.
Istanti intensi anche per gli insegnanti, i dirigenti e per noi, che li osserviamo sorridenti mentre escono (di corsa!) ogni anno e si riversano nei piazzali come tanti coriandoli colorati, scoppiettanti di vita, di futuro e di esperienze tutte da vivere”.

Ma quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, questo momento sarà inevitabilmente vissuto in modalità diverse. Da qui la scelta di Risini di accogliere l’invito della quinta elementare di Moiano. “E’ stato un momento davvero commovente – riferisce il sindaco – che porterò per sempre con me. Vi ringrazio di cuore per avermi invitato a prender parte ad un’occasione così speciale”. (122)

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Written by Gilberto Scalabrini