Quel 16 giugno del 1944, e truppe alleate, con l’ausilio di forze partigiane, combatterono contro i tedeschi in ritirata, all’altezza di Ponte San Magno, per impedire la distruzione del Ponte di Porta Firenze

1Foligno, 16 giugno 2020 – Cerimonia del 16 giugno, stamani a Foligno, in piazza Don Minzoni, per ricordare la Liberazione della città dalle truppe di occupazione. Sono intervenuti il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, il presidente del Consiglio comunale, Lorenzo Schiarea, in rappresentanza dell’assemblea cittadina, il colonnello Rocco Capuano, capo di stato maggiore del Centro nazionale di reclutamento e selezione dell’esercito. Questo il discorso del sindaco Zuccarini: “Cari concittadini, torno con particolare emozione in Piazza Don Minzoni, al cospetto del Monumento alla Memoria della Città di Foligno. Questa commemorazione è stata infatti la prima cerimonia istituzionale che ho avuto l’onore di celebrare come Sindaco, lo scorso anno. Oggi in qualche modo si chiude un ciclo per riaprirne un altro: all’insegna della rinascita e della ripresa. Celebriamo una ‘nuova liberazione di Foligno’ contro un nemico invisibile e subdolo, per riprendere il cammino verso il futuro, proprio come quel 16 giugno del 1944, quando, dopo 4 anni di estenuante guerra e ben 36 bombardamenti alleati, giunse finalmente il giorno della Liberazione.

4 14.46.49Quel giorno, le truppe alleate, con l’ausilio di forze partigiane, combatterono contro i tedeschi in ritirata, all’altezza di Ponte San Magno, per impedire la distruzione del Ponte di Porta Firenze, che era stato minato. A loro rivolgiamo un doveroso tributo e ringraziamento. Oggi a 76 anni da quell’evento, celebriamo quella giornata, in piazza Don Minzoni, creatasi proprio in conseguenza al crollo del seicentesco Palazzo Rodati Buffetti, centrato da una bomba area alleata, così come tanti altri spazi ed edifici della nostra Foligno. Rinnovo l’appello, sempre attuale e mai scontato, affinché tutti, anche con i propri comportamenti, si impegnino a costruire la pace ripudiando ogni forma di guerra, perché i conflitti non aiutano a risolvere i problemi, ma lasciano dietro di sé morte e lacerazioni. W Foligno! W l’Italia!”.

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Written by Gilberto Scalabrini