Carlo Ghista, presidente provinciale Fic di Terni, chiede un incontro alla presidente Tesei: “Paghiamo le tasse, alcuni ristoranti non hanno riaperto e il fatturato è al 50 per cento”

1Terni, 17 giugno 2020 – I ristoratori umbri chiedono un incontro immediato alla presidente della Regione, Donatella Tesei, per un confronto riguardo al futuro delle loro attività, ai lunghi iter burocratici,  sulla riapertura delle sagre e una eventuale collaborazione. Carlo Ghista presidente provinciale della Fic (Federazione italiana cuochi) di Terni, esprime amarezza verso l’apertura delle sagre in Umbria, in quanto alcuni ristoranti ancora devono riaprire o sono al 40/50 per cento come forza lavoro e fatturati.
“Il controsenso – spiega Ghisa – è che al ristorante non possono esserci assembramenti, non ci deve essere il buffet, il cameriere che prende le ordinazioni non può entrare in cucina, chi riceve il denaro non può portare i piatti, invece alle sagre è tutto diverso. Magari andrebbe fatta una distinzione e date delle linee guida ben precise. Ancora alcuni dipendenti di ristoranti devono ricevere la cassa integrazione, mentre i titolari delle attività, devono ricevere denaro fresco come da decreto liquidità. E’ noto che molte sagre sono tenute da associazioni di volontari, quindi in netta concorrenza con noi ristoratori che paghiamo contributi Inps, Inail, iva al 100 per cento e altre tasse. L’incontro con la presidente Tesei servirebbe a noi ristoratori per un confronto diretto e capire se ci potesse essere una collaborazione tra ristoratori e sagre”. (117)

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Written by Gilberto Scalabrini