Domenica 21 giugno ANPI e i Comuni di Monte Castello di Vibio e Todi celebrano le vittime innocenti nei luoghi delle stragi
Pietra della Memoria - Località Il Poggio

Pietra della Memoria – Località Il Poggio

Todi, 17 giugno 2020 – Domenica 21 giugno, il Comune di Monte Castello di Vibio e l’ANPI sez. “Cap. Carlo Barbieri” Todi, in collaborazione con il Comitato Provinciale ANPI Perugia e la partecipazione del Comune di Todi, celebrano il 76° anniversario degli eccidi nazifascisti del 14 e 16 giugno 1944. Dopo le celebrazioni “ristrette” del 25 aprile e del 2 giugno, a causa dell’emergenza pandemica, ANPI e Istituzioni tornano, finalmente, a incontrare i cittadini. Nel rispetto delle normative igienico sanitarie ancora vigenti, sarà possibile partecipare alle manifestazioni tenendo la giusta distanza negli spazi all’aperto. Salterà per quest’anno la tappa in via Roma a Monte Castello di Vibio, poiché le vie strette del centro storico potrebbero rendere complicato il distanziamento. Il primo appuntamento è alle ore 09:15 a Pontecuti presso il cippo posto oltre il ponte sul Tevere, dove verranno deposti dei fiori e si ricorderanno le innocenti vittime della barbarie nazifascista.

In seguito, a Monte Castello di Vibio, Loc. Il Poggio alle ore 10.30, verrà celebrato il ricordo e l’omaggio alle vittime davanti alla pietra della Memoria deposta, due anni fa, nei pressi del luogo dell’eccidio del 16 giugno 1944.  Questo appuntamento, che ormai da anni chiude la stagione delle iniziative della sezione ANPI Todi, riveste un significato particolare per il forte legame con il territorio e il coinvolgimento diretto dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime. Quest’anno assume inoltre ulteriore valore simbolico ed emotivo poiché sarà l’occasione per rivedere associati e cittadini, dopo i lunghi mesi di isolamento.

Invitiamo pertanto la cittadinanza a partecipare per condividere il ricordo di una importante e dolorosa pagina di storia locale e stringerci, simbolicamente, per lavorare insieme a una migliore ripartenza anche dal punto di vista dei valori che più ci stanno a cuore. Il fatto La mattina del 16 giugno 1944, l’ultima che vide una presenza tedesca nel territorio di Monte Castello di Vibio, un militare tedesco venne ucciso in circostanze non chiare, a quanto pare da un gruppo di giovani, estranei all’attività partigiana organizzata, per rubargli un cavallo, in contrada Pianicoli. Vicino al luogo del ritrovamento del cadavere stava la casa abitata dalle famiglie Rapastella e Tomassi, completamente ignare dei fatti della mattina. La pattuglia tedesca, sopraggiunta sul luogo, scatenò la sua furia proprio sugli ignari, innocenti abitanti della casa, prima con raffiche d’arma da fuoco e bombe a mano poi infierendo ancora su uomini, donne e bambini.

Alla fine di una vera e propria esecuzione, si contarono 7 morti: Achille Rapastella di 74 anni, Marsilio Rapastella di 41 anni, Vittorio Tomassi di 39 anni, Lucia Vento in Tomassi di 34 anni, Francesco Tomassi di 32 anni, Ernesto Tomassi di 37 anni, Giuseppa Brugnossi di 39 anni, e tre feriti: una bambina di 7 anni Angela Tomassi, Maria Mannaioli di 29 anni e Graziella Mannaioli di 19 anni.
Poco lontano furono uccisi inoltre Giuseppe e Angelo Falcinelli, mentre tre giorni prima era già stato ucciso anche il giovane Francesco Magarini di 20 anni.

La piccola comunità di Monte Castello di Vibio rimase profondamente scossa da questo tragico evento che distrusse due intere famiglie, segnando tristemente le vite dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime che subirono una vera e propria diaspora. Dopo 74 anni, oggi e sempre, la storia ci impone il dovere morale di riflettere sul valore della memoria per non smarrire il senso profondo della nostra identità civile e insegnare alle nuove generazioni il ripudio di ogni forma di violenza, di sopraffazione e di odio affinché drammi come la barbarie nazifascista non si ripetano mai più. (86)

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Written by Gilberto Scalabrini