Arrestati dai Carabinieri un ragazzo di origine albanese di 24 anni, la madre, residenti entrambi a Gualdo Tadino, e un altro ragazzo 31enne, sempre di origine albanese

1Gualdo Tadino, 25 giugno 2020 – Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Stazione di Gualdo Tadino, coadiuvati da quelli del Nucleo Operativo di Gubbio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un ragazzo di origine albanese di 24 anni, la madre, residenti entrambi a Gualdo Tadino e un altro ragazzo 31enne, sempre di origine albanese. Lo spunto indiziario i Carabinieri l’hanno avuto dopo l’arresto del giovane 21enne avvenuto due giorni fa. Il ragazzo era stato fermato pochi giorni prima per un controllo in compagnia di un altro ragazzo connazionale del luogo, facendo supporre ai militari che anche questo potesse essere coinvolto nel giro degli stupefacenti. L’intuito dei Carabinieri guidati dal Luogotenente Giustino e Maresciallo Mattei è stato giusto. Per due giorni il 24enne è stato seguito nei suoi spostamenti, fino a quando oggi, verso l’ora di pranzo, mentre era alla guida della sua auto , è stato notato indicare al conducente di un’altra autovettura di seguirlo. Immediatamente, controllata la targa, risultata di soggetto non residente nella zona, i militari hanno capito che c’era qualcosa di sospetto. I due sono stati seguiti finché non sono arrivati di fronte ad una casa nel centro di Gualdo Tadino e sono entrati. Ad insospettire di più è stato il fatto che il ragazzo sconosciuto è sceso dall’auto con una busta in mano.

Gli operanti hanno chiesto subito rinforzi, prontamente inviati dalla centrale operativa e sono entrati in casa per procedere alla perquisizione. Come sono entrati si sono trovati davanti ad un vero scambio tra i due ragazzi che alla vista dei militari facevano cadere la busta a terra e provavano a scappare. Venivano subito bloccati. I carabinieri hanno rinvenuto due panetti di cocaina per 2kg. complessivi. La perquisizione successiva all’interno dell’abitazione faceva rinvenire, all’interno di una stanza in uso alla madre, varie mazzette di soldi in contanti che servivano come contropartita per la cocaina; in totale 68.000 euro. I tre sono stati arrestati in flagranza di reato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e condotti presso il carcere di “Capanne”. (243)

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Written by Gilberto Scalabrini