In possesso di uno strumento per rimuovere le placche antitaccheggio, è stata sorpresa, in flagranza di reato, dopo aver asportato illecitamente indumenti, per un valore complessivo di 107,00 euro

1Perugia, 25 giugno 2020 – L’Arma dei Carabinieri di Perugia, al fine di fronteggiare la recrudescenza dei fenomeni criminali che ha interessato la città, su indicazione del Comandante Provinciale, Col. Giovanni Fabi, ha predisposto un massiccio dispositivo di rafforzamento dei servizi di controllo del territorio, finalizzato al contrasto delle forme di illegalità che destano maggiore allarme sociale. In tale ottica, infatti, nelle ultimissime ore, i Carabinieri della Compagnia di Perugia, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, hanno tratto in arresto, in due differenti circostanze, altrettanti cittadini stranieri, entrambi già noti alle cronache giudiziarie locali. In particolare, nella giornata di ieri 24 giugno, i Carabinieri della Stazione CC di Ponte San Giovanni sono intervenuti all’interno di un negozio d’abbigliamento ubicato nel centro commerciale Collestrada, ove hanno sorpreso, in flagranza del reato di furto aggravato, una cittadina ecuadoregna, classe ’85, la quale aveva appena asportato illecitamente indumenti, per un valore complessivo di 107,00 euro, per poi essere bloccata dopo aver oltrepassato la barriera casse.

Nella circostanza, inoltre, a esito di perquisizione personale e veicolare, effettuata su autovettura a lei in uso, la donna è stata trovata in possesso dello strumento utilizzato per rimuovere le placche antitaccheggio, nonché di ulteriori capi d’abbigliamento, del valore complessivo di 942,00 euro, risultati anch’essi provento di furto in danno di altri tre negozi ubicati nel medesimo centro commerciale. La refurtiva è stata, quindi, recuperata e restituita agli aventi diritto.

Nella stessa giornata, i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Perugia, durante il servizio perlustrativo, hanno tratto in arresto un cittadino tunisino, classe ’86, in esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Perugia. In particolare, il provvedimento restrittivo scaturiva a seguito di una violazione, posta in essere dal predetto, alla misura della detenzione domiciliare, cui era precedentemente sottoposto.

Espletate le formalità di rito, la donna è stata tradotta presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo, mentre l’uomo è stato associato alla casa circondariale di Perugia – Capanne, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. (105)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini