Si vuole realizzare un santuario nel luogo dove il povrello predicò agli uccelli. Padre Enzo Fortunato, Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi ha voluto salutare il Progetto inviando un video messaggio da Roma (con lo sfondo del Vaticano ove si trovava), esortando i partecipanti a unirsi idealmente e fattualmente nella realizzazione del Santuario all’Aperto, nello Spirito di salvaguardia del Creato che Francesco ci ha insegnato

1Assisi, 26 giugnop 2020 – Presentato oggi ad Assisi, nella sala stampa del sacro Convenro, il progetto Piandarca. Ad aprire la Conferenza Stampa la prolusione di Francesca Romana Elisei: “Il Progetto Piandarca consiste nel realizzare un sogno di molti, ovvero creare un Santuario all’Aperto nel luogo memorabile ove San Francesco predicò agli Uccelli. Nel 2017 il Comitato per la difesa e la valorizzazione di Piandarca costituito dalla Parrocchia di Cannara ha promosso un concorso internazionale per la realizzazione del Santuario all’aperto. Al concorso hanno partecipato più di 60 artisti sia italiani che stranieri.
Una Commissione ad hoc coordinata dall’Accademia di Belle Arti di Perugia ha scelto il vincitore, l’artista Antonio De Paoli, proveniente da Pavia. Sua l’opera che andrà a concludere il Santuario, costituita da una Statua di San Francesco intento a predicare agli uccelli e da un Altare in Pietra ove sarà possibile celebrare messe suggestive all’aperto. La Conferenza stampa ha rappresentato l’occasione per premiare ufficialmente Antonio De Paoli, che ha ricevuto dal Comitato un assegno di ottocento euro.
L’area della Predica è già stata dotata di un TAU di grandi dimensioni – ricordiamo che Papa Francesco in una Sua recente visita ad Assisi si soffermò con il Suo elicottero sopra Piandarca per ammirare il TAU – e di alcuni alberi autoctoni. Il TAU è visibile anche di notte con una illuminazione che ne esalta lo splendore”.

2Al fine di realizzare il Progetto è stato dato avvio a una raccolta fondi. Chiunque potrà partecipare con una donazione volontaria, anche piccola. Per donare occorre collegarsi al sito web www.francescoapiandarca.it seguendo dalla landing page le istruzioni. Il Partner bancario che ha aderito all’iniziativa è Banca Intesa. Le donazioni potranno essere di qualsiasi cifra e verrà costituito un apposito albo a imperitura memoria di quanti avranno contribuito a rendere il sogno possibile. Il Libro Mastro dei donatori verrà custodito nella Parrocchia di Cannara in modalità consultabile, allocato accanto al tugurio da cui Francesco diede inizio al Terzo Ordine Francescano, oggi Ordine Francescano Secolare (OFS). Per i donatori più generosi, ovvero per cifre sopra i 1000 euro verrà riconosciuto lo sgravio fiscale previsto per legge e verrà costruita accanto al Santuario una Colonna in acciaio corten nella quale saranno impressi per sempre i nominativi di aziende, associazioni e cittadini che avranno reso possibile il sogno. L’ammontare complessivo del progetto è di 120.000 euro, con i quali oltre alla realizzazione della Statua di San Francesco in bronzo e dell’Altare in Pietra, si provvederà alle opere di progetto, di scavo e allocazione dei manufatti. Inoltre è in campo un progetto di comunicazione ad hoc che oltre al sito internet consiste nella gestione di canali social dedicati già in funzione (You Tube, Instagram e Facebook) che accompagneranno il viaggio verso il compimento dell’opera e oltre tale traguardo, la stampa di depliant e cartoline, video emozionali, materiale fotografico, ufficio stampa e molto altro.

4Ad aprire la conferenza stampa le parole di S.E. il Vescovo di Assisi Domenico Sorrentino: “Francesco a Piandarca ha inaugurato il dialogo tra terra e cielo. La sinfonia degli uccelli, una liturgia di canti e di danze. L’iniziativa del recupero del sito merita lode e sostegno. Un sogno che dobbiamo tutti impegnarci a realizzare per dare al luogo francescano la dignità che gli spetta.
La prospettiva dell’ecologia integrale, anzi della “conversione” ecologica, proposta da papa Francesco nella Laudato si’, sta diventando coscienza planetaria. La “casa comune” alza da tempo il suo grido. Gli uccelli di Francesco si levino ancora in volo, a portare la benedizione del Santo sulla terra devastata e ci invitino a non calcare il passo sulle zolle, a non abbruttire un paesaggio di fiaba, a non avvelenare e deturpare la terra che ci dà vita, generatrice di colori, di voci e di sogni per i tempi che verranno”.

Sindaco di Cannara Fabrizio Gareggia
“Il Progetto di tutela, messa in sicurezza e valorizzazione di Piandarca è partito circa otto anni fa. Allora era in campo un progetto nefasto che prevedeva l’installazione di pannelli fotovoltaici in uno dei luoghi più belli e celebri solcati da Francesco d’Assisi. Abbiamo messo tanta energia per scongiurare quel tentativo di deturpazione storica e ambientale, costituendo un Comitato che si è assunto la responsabilità di portare avanti tante iniziative fondamentali per la rinascita di Piandarca.
In qualità di Sindaco e anche personalmente tengo molto al Progetto. Il recupero dell’area e la sua destinazione futura ha rappresentato e rappresenta tuttora una sfida che siamo intenzionati a vincere. Ridare valore a Piandarca significa non soltanto donare al mondo un sito che per il suo portato storico, religioso e spirituale gli appartiene di diritto, ma significa anche restituire alla comunità di Cannara il luogo per eccellenza, il luogo della memoria, il luogo della speranza e del futuro. Un modo per generare nuova economia in stile francescano”.

3Ottaviano Turrioni
“La predica di San Francesco agli uccelli è uno degli episodi più poetici del santo e famosi nel mondo. Lo scenario dell’idillio è nel territorio di Cannara, il sito è denominato Piandarca e il luogo del celebre avvenimento è sempre stato contraddistinto da una pietra, oggi da un masso.
Ci troviamo in aperta campagna. San Francesco, in quel giorno della primavera del 1221, era insieme ai suoi compagni, fra’ Agnolo e fra’ Masseo e, sceso dalla boscaglia del monte Subasio, aveva predicato a quegli abitanti di Cannara con tale fervore che per devozione tutti volevano seguirlo; da qui, subito, l’idea di fondare il terzo Ordine, riservato ai laici.
Proseguendo il cammino, Francesco si accorge con meraviglia di una straordinaria moltitudine di uccelli, tortore, colombi, rondini, cornacchie, allodole che si avvicinano a lui. “Fratelli miei uccelli…”  è il saluto e l’incipit di questa straordinaria pagina di spiritualità francescana che geni universali quali Giotto, Benozzo Gozzoli, Franz Listz hanno poi immortalato nelle loro opere. Stupendo il messaggio che Francesco rivolge agli uccelli e che l’uomo di ogni tempo può ricondurre a sé. Il senso del Progetto di valorizzazione di Piandarca è una risposta alla ricerca del silenzio e, per molti, occasione di meditazione”.

Don Francesco Fongo
“Nell’ottobre del 2009, come nuovo Parroco a Cannara, guidato da un Confratello feci una ricognizione territoriale della nuova Parrocchia di San Matteo. Nella stupenda luce del sole ammiravo il panorama che, oltre il verde della pianura, illuminava la Città di Assisi, adagiata alle falde del Monte Subasio. Chi mi guidava mi disse che il luogo si chiamava Piandarca, luogo della Predica agli Uccelli da parte di San Francesco. Rimanemmo in silenzio a contemplare il panorama. Esclamai: “qui ci vorrebbe una Chiesa!”. Mi fu risposto che era impossibile. In quel momento mi sorse un’idea: “una Chiesa aperta a tutti dove la creazione canta le lodi del Signore”. Già la gente del luogo aveva pensato a questo momento di preghiera, di contemplazione, di ringraziamento. Nel periodo liturgico della Pasqua si svolge la Processione di Piandarca con fervore dal centro della città sino al luogo che ricorda l’avvenimento. Da quel momento l’esperienza si è sempre più accresciuta con la presenza di autorità civili e religiose. In questi anni come Parrocchia, insieme al Comitato e al Comune di Cannara, abbiamo cercato di valorizzare al meglio il sito di Piandarca. Una delle prime azioni ci ha condotto ad acquistare una porzione di terreno in posizione centrale rispetto ai circa 40 ettari dell’area. Un atto importante che ha consegnato ufficialmente all’Istituzione ecclesiastica un bene sacro, mettendolo al riparo da qualsiasi futura speculazione. Crediamo fortemente al progetto e siamo qui per questo ulteriore passo. Siamo certi che la generosità dei fedeli e dei laici saprà condurci alla sua realizzazione. Il Signore opera sempre grandi cose”.

Antonio De Paoli
“Sono onorato di poter presentare il progetto di una scultura bronzea di San Francesco e un altare marmoreo così carico di significati. Già dalla prima lettura del bando del concorso l’idea di partecipare mi ha affascinato immediatamente, in quanto si trattava di creare un area sacra all’aperto nel luogo dove San Francesco si mise a predicare agli uccelli. Il progetto è nato per dare più risalto ed evocare quel momento mistico, unico nella storia della cristianità.
La scultura sarà in bronzo a grandezza naturale e poggerà su un plinto interrato in modo che il suo posizionamento sia più naturale possibile. In questo modo la statua è in diretto contatto con la natura fuori dall’iconografia tradizionale, diventando espressamente la simbologia dell’incontro tra terra e cielo. La torsione, lo svolazzo della veste, lo sfioro delle ali dell’allodola in primo piano e il contatto tra la seconda con la mano destra, diventano elementi importanti per focalizzare la spiritualità di San Francesco. Nel progetto la “leggerezza” di questo movimento l’ho contrapposta all’altare concepito come un monolite marmoreo dove altre figure abbozzate di uccelli sembrano liberarsi dalla materia. Rappresentare il Patrono d’Italia, una delle figure più vicine all’esempio di Gesù, in un contesto storico della pandemia che stiamo vivendo diventa ancora più significativo. E’ come se la vita ricominciasse con la più alta preghiera a Cristo, con il desiderio di rispettare e amare la Terra e le sue creature”.

Paola Fuciletti
“San Francesco istituì proprio a Cannara in quella primavera del 1221 il Terzo Ordine Francescano, oggi OFS (Ordine Francescano Secolare). La Comunità dei francescani laici in Italia, in Europa e nel Mondo è la più numerosa e da Cannara e da Assisi parte il nostro appello a donare per la realizzazione del Santuario all’aperto. Dobbiamo credere che la generosità dei Francescani sparsi in tutto il mondo possa aiutarci in modo concreto. Raggiungere l’obiettivo costituirà un solenne impegno e un rinnovato patto di fratellanza tra il Creato e gli Uomini, come Francesco ci ha insegnato e come Papa Francesco ci sta riproponendo. Salvare Piandarca e valorizzarla nel tempo è stato e sarà un modo per riaffermare i principi su cui fondare l’umanità del futuro”.

Padre Felice Autieri
“L’OFS Nazionale è grato al Comitato e a tutti i presenti per l’impegno di valorizzare Piandarca. Per i francescani laici il Sacro Tugurio di Cannara, ove Francesco sostava, e il sito della Predica agli Uccelli sono luoghi simbolo della nostra tradizione. Da questi luoghi l’Ordine, la più antica forma di organizzazione di laici, sotto la guida della Chiesa, prende ispirazione impegnandosi a testimoniare con la vita il Vangelo. Siamo chiamati a vivere spinti dal modello del Poverello di Assisi. E’ con queste premesse che ci assumiamo l’onore e l’onere di diffondere il messaggio di Francesco nel mondo. Con lo stesso spirito cercheremo di diffondere il Progetto di Piandarca che rappresenta un nuovo inizio, un tassello importante per la storia francescana”.

Attilio Galimberti
“La comunità dei Frati Laici tiene molto al progetto di tutela e valorizzazione di Piandarca, simbolo straordinario della vita francescana. Abbiamo un impegno importante nei prossimi mesi. Raccogliere le forze per dare dignità e speranza a uno dei luoghi più cari dell’inconografia francescana. L’idea del Santuario all’aperto per celebrare messe, ma anche per vivere esperienze religiose, spirituali e meditative è un obiettivo che dobbiamo coltivare con passione e gratitudine. Se Francesco oggi fosse qui con noi ci incoraggerebbe nel cammino intrapreso. Dobbiamo ascoltare la sua voce lontana nel tempo e vicina a noi perché attuale più che mai. Il suo messaggio di pace e il suo messaggio di rispetto per il Creato accompagnino e benedicano il percorso e il progetto di Piandarca.”

Florian Castiglione
“La Soprintendenza ha intrapreso un lungo percorso al fianco del Comitato per la Tutela e la Valorizzazione di Piandarca che ha portato negli anni a mettere il vincolo paesaggistico sul sito, con Decreto del Direttore Regionale del 24 giugno 2011 ai sensi dell’art. 10 comma 3 lett. d) del D.Lgs. 42/04. Un estratto del decreto recita testualmente: questi luoghi, con l’Edicola del 1926, rivestono come sito e come manufatto, un importante interesse ambientale, storico, religioso, e interdisciplinare per quanto riguarda la cultura, la salvaguardia delle visuali e la Storia Patria, anche per le interconnessioni tra la realtà naturale ancora esistente e le molte rappresentazioni nell’iconografia storica, specie nelle superfici architettoniche decorate.
L’importante provvedimento di vincolo ha così premesso alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria di tutelare e salvaguardare quest’area proprio in un momento in cui si prospettava un radicale cambiamento della zona che l’avrebbe fortemente compromessa.
Il vincolo, tuttavia, non ha l’intento di immobilizzare l’area, esso accoglie di buon grado le tante iniziative di valorizzazione del luogo proposte da enti quali il Comune di Cannara e il Comitato per la valorizzazione di Piandarca. Le numerose proposte di valorizzazione confermano l’interesse vivo da parte dei cittadini, delle amministrazioni e delle associazioni locali nei confronti di Piandarca, confermando così i valori riconosciuti dal Decreto di vincolo. Tra i recenti interventi si ricordano la realizzazione del Tau disegnato a terra mediante vegetazione erbacea, il concorso internazionale per la realizzazione di un Santuario all’aperto e il progetto da poco ultimato di illuminazione del sito tramite l’iniziativa promossa dal Ministero dell’ambiente e dall’ANCI denominata “Giubileo della luce.

Conclusioni – Fra Antonello Fanelli  
“Il Progetto di tutela e valorizzazione di Piandarca vede attivi molti interlocutori che hanno a cuore il destino del Santuario all’Aperto che ringrazio di tutto cuore. In Basilica il quadro di Giotto che immortala Francesco intento a predicare agli uccelli è uno dei più ammirati dai tanti pellegrini e turisti che ogni anno si recano ad Assisi. Ora pensare che quel quadro possa prendere forma dopo ottocento anni è una straordinaria opportunità e un’occasione per onorare l’esperienza francescana.
I Frati di Assisi accompagnano con la preghiera e con tutto l’impegno la riuscita del Progetto”. (224)

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Written by Gilberto Scalabrini