1Todi, 26 giugno 2020 – Aspettando Todi Festival 2020, in programma dal 3 al 6 Settembre prossimi, prosegue la tradizione di affidare ad artisti italiani contemporanei l’immagine dell’atteso evento. Sono infatti Roberto Bernardi e Raphaella Spence, uniti sia dall’arte che nella vita, a firmare il manifesto che accompagnerà la promozione e lo svolgimento della XXXIVa edizione. “Per noi è un grande onore – affermano Roberto Bernardi e Raphaella Spence – essere stati invitati a realizzare l’opera per il manifesto del Todi Festival 2020. Quest’opera, dipinta a quattro mani, è una combinazione dei nostri soggetti artistici dipinti in maniera iperreale. La vocazione dell’arte iperreale è quella di non raccontare bugie e di descrivere in maniera franca e schietta la realtà che ci circonda.  La nostra opera avvolta nel cellophane gioca sul significato, attualissimo, di protezione dai pericoli, ma ci porta anche in un mondo pop di riflessi, trasparenze e colori dove un gioiello del Rinascimento come la chiesa di Santa Maria della Consolazione a Todi sembra vivere in perfetta simbiosi con un mondo contemporaneo che forse, specialmente fra le nuove generazioni, troppo spesso si scorda del passato a favore delle futili mode del momento”.

2In omaggio ai due artisti, il Comune di Todi ha programmato una mostra che sarà allestita nella suggestiva Sala delle Pietre, situata al primo piano del Palazzo del Popolo. L’esposizione verrà inaugurata nel corso della prima giornata del Festival.
“Con la presentazione del manifesto ufficiale di Todi Festival 2020 – dichiara Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi – si apre, come tradizione, la campagna di comunicazione del nostro prestigioso evento che andremo quindi a presentare nel dettaglio nei prossimi giorni. Voglio pertanto ringraziare gli artisti Raphaella Spence e Roberto Bernardi che, fortemente legati al nostro territorio, hanno voluto omaggiare con il loro estro e originalità uno dei nostri monumenti più conosciuti al mondo: la Consolazione”.
Leonardo Baccarelli, Presidente dell’Associazione Todi per l’Arte che ha innescato questa proficua collaborazione artistica, afferma: “Todi per l’Arte continua ad accompagnare, come ormai da anni, il percorso del Festival, portando il proprio contributo perché l’arte contemporanea entri sempre più nel vissuto e nelle prospettive del territorio, come elemento di stimolo, riflessione, vitalità e attrazione. Il manifesto dell’edizione 2020, realizzato da Roberto Bernardi e Raphaella Spence, ci racconta di due grandi artisti, giovani, affermati, noti a livello internazionale, che nel loro studio di Todi realizzano opere destinate ad andare in tutto il mondo, portando bellezza nel solco dell’iperrealismo”.

 Short Bio degli Artisti

Roberto Bernardi inizia a dipingere fin da giovanissimo, le sue prime opere ad olio risalgono alla prima metà degli anni Ottanta. La sua ossessione per il dettaglio e l’apprendimento delle tecniche pittoriche tradizionali influenzano notevolmente la sua formazione artistica. Terminato il liceo, nel 1993, si trasferisce a Roma dove inizia a lavorare come restauratore nella chiesa di San Francesco a Ripa, ma lascia presto il lavoro di restauratore per dedicarsi a tempo pieno alla sua grande passione che è la pittura. Dopo un primo approccio con paesaggi e ritratti, Bernardi si orienta verso un realismo di matrice classica strettamente legato all’iperrealismo.

La svolta nel suo stile artistico si ha nei primi anni del Duemila con i sempre più frequenti viaggi a New York; nel 2004, per un breve periodo, si trasferisce a Manhattan dove lavora in uno studio sulla 73ma strada, qui le sue opere vengono fortemente influenzate dall’esperienza americana.
Dal 1994, anno della sua prima personale, Bernardi ha tenuto 15 mostre personali in tutto il mondo tra New York, Londra, Parigi, Detroit e Singapore. Le sue opere sono state incluse in 25 mostre, in musei internazionali e in oltre 100 collettive in molte gallerie d’arte in giro per il mondo. Roberto Bernardi vive e lavora a Todi. Raphaella Beatrice Spence arriva a Todi con la sua famiglia quando aveva 12 anni, dopo aver vissuto in Francia fin dall’età dei sei mesi.
Nel 2000 tiene la prima mostra personale in Italia e nel 2003 espone negli Stati Uniti alla Bernarducci Meisel Gallery di New York. Nello stesso anno Spence partecipa a “Iperrealisti”, la grande mostra museale al Chiostro del Bramante di Roma.

Da allora Spence ha tenuto 9 personali tra New York e Londra e le sue opere sono state incluse in 23 mostre museali e in oltre 80 mostre collettive in tutto il mondo. Dal 2012 al 2017 Spence partecipa a un tour in 10 musei internazionali sull’iperrealismo e dal 2018 al 2020 è presente con 5 grandi quadri in una grande mostra, sempre dedicata all’iperrealismo, in Brasile nel museo più prestigioso e visitato del Paese, il CCBB Museum, nelle varie sedi di San Paolo, Brasilia e Rio de Janeiro. (127)

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Written by Gilberto Scalabrini