Mecocci_Perugini_2.jpgCittà di Castello, 1 luglio 2020 – Mostra del Cavallo in consiglio comunale a Città di Castello lunedì 29 giugno 2020: il consigliere di Tiferno Insieme Vittorio Vincenti in un’interpellanza ha lamentato “lo stato di abbandonato delle strutture usate in occasione dell’ultima edizione della Mostra. Sono passati mesi ma all’Ansa del Tevere ci sono ancora transenne e striscioni degli sponsor vicino al parcheggio Ferri. Nell’anfiteatro risultano ancora montate le impalcature per gli spalti provvisori e la sabbia per gli spettacoli è ancora stesa. Lo stato della staccionata e dei relativi striscioni, inoltre, è in avanzato stato di danneggiamento e visti dai giardini del Cassero danno un’idea di abbandono molto forte. A Gennaio ho constatato che ancora c’erano transenne e striscioni della Mostra e il prefabbricato a noleggio per la tribuna. La cosa brutta è che rovina la vista per chi arriva ed è di pericolo di quelle strutture abbandonate. La Mostra del Cavallo ha usufruito di vari sponsor tra cui Sogepu. Chi doveva rimettere a posto? Perché la sabbia non è stata rimossa. Il ritardo ha comportato danni per i turisti. Dai giardini del Cassero l’idea era di incipiente abbandono. C’è stato il Covid ma c’è un’azione correttamente repressiva su velocità e suolo pubblico e sull’abbandono di attrezzature potenzialmente pericolose no”.

Riccardo Carletti, assessore al Turismo e Commercio, ha detto: “C’è stata una svista che si è consumata a vari livelli tra gli uffici. Le rimozioni avrebbe dovuto farle chi ha fatto le installazioni con il placet della Commissione del Pubblico Spettacolo. Le rimozioni dovevano essere fatte in collaborazione con Sogepu. Non è una svista dell’Amministrazione ma degli uffici, che di solito operano bene. Sogepu ci consegna sempre la città pulita a poche ore da manifestazioni anche importanti. E’ vero che quell’abbandono non dà lustro alla città. I vigili avrebbero dovuto segnalare prima di lei questa occupazione non autorizzata. Facciamo ammenda e mi impegno a più attenzione”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, si è domandato “chi controlla. Alla vicepresidente Ursula Masciarri le hanno ordinato di non riconvocare fino a fine legislatura la Commissione di Controllo e Garanzia. La Mostra del Cavallo che avete esaltato non è la Mostra, è animazione. Le difficoltà economiche determinano anche l’abbandono delle strutture. L’Amministrazione faccia una valutazione delle manifestazioni?

Una sosta di riflessione potrebbe aiutare ad esprimere orientamenti per ridare lustro agli appuntamenti storici”. Chiamata in causa Ursula Masciarri ha detto: “Da tempo ho preso contatti con il segretario della Commissione e sto lavorando, chiedendo anche alla minoranza, per riconvocarla. Non ho preso ordini da nessuno altrimenti oggi avrei potuto dire una cosa diversa”. Vincenti ha replicato: “Le scuse sono corrette. L’apparenza serve a volte specialmente con il turista, che mai direbbe che Città di Castello è bella. In casi come questi, non si può scaricare la responsabilità sugli enti finanziatori o l’assessore. Spronate gli uffici a fare il loro mestiere, chi ne perde siete voi e la città. Ma perché fate una Mostra del Cavallo autoreferenziale come il Festival e la Mostra del Tartufo? Se non avete personale i concorsi devono ripartire non si può andare avanti con i dirigenti in pectore. Non è Covid, è anni di ritardi. (164)

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Written by Gilberto Scalabrini