PER GLI AMANTI DEL TREKKING E DELLA MOUNTAIN BIKE, UN NUOVO PERCORSO ATTRAVERSO UN PAESAGGIO UNICO RICONOSCIUTO DELLA FAO, PRIMO IN ITALIA, PATRIMONIO AGRICOLO MONDIALE

ULIVETISpoleto, 1 luglio 2020 – Un paesaggio unico e meraviglioso lungo 90 chilometri. Riconosciuto, primo in Italia, patrimonio agricolo mondiale da parte della FAO. Un esempio incredibile di territorio culturale evolutivo dell’Umbria legato alla lavorazione e alla produzione dell’olio extra vergine di oliva. Che ora è diventato anche un modo nuovo di fare turismo slow. La “Fascia olivata Assisi – Spoleto” è l’incontro straordinario tra natura e lavoro dell’uomo. Testimonianza unica di una tradizione culturale viva. Ora è possibile attraversarla in tutta la sua lunghezza a piedi o in bicicletta grazie al progetto “I Sentieri nella Fascia Olivata”. Ideato dalla società di comunicazione Kolorado, con il finanziamento da parte della Regione Umbria all’interno del bando “Imprese creative” attivato con i fondi comunitari POR-FESR 2014-2020, il progetto mira alla promozione di millenni di sapere contadino attraverso la mappatura digitale di un itinerario che collega città, paesi, paesaggi e la catalogazione e tutela del patrimonio storico, artistico e ambientale presente lungo la Fascia. Ma non solo. Alla base della sua realizzazione anche la volontà di valorizzare e potenziare un tipo di turismo a basso impatto ambientale, legato in maniera indissolubile alla scoperta e alla diffusione della cultura dell’olio EVO (Extravergine di oliva).

Per un totale di oltre 90 chilometri lineari, il percorso collinare dei Sentieri nella Fascia Olivata si compone di cinque tracce principali:

Spoleto – Poreta;

Poreta – Trevi;

Trevi – Sassovivo;

Sassovivo – Spello;

Spello – Assisi;

Ogni traccia gpx, consultabile e scaricabile gratuitamente nel sito www.sentierinellafasciaolivata.it, mette in relazione paesaggi pedemontani e cittadini molto diversi tra loro ma legati assieme dalla tradizione dell’ulivo.

Un patrimonio di biodiversità  

Proprio l’extravergine di oliva è il collante della narrazione di queste terre dove è possibile scoprire chiese e abbazie, castelli e ville. E poi torri colombaie, mulini, edicole votive, acquedotti millenari. Lungo l’intero sistema dei Sentieri nella Fascia Olivata, paesaggio, arte e territorio si fondono garantendo una stabilità dell’integrità storica e territoriale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Luoghi francescani, eremi monastici, abbazie benedettine, chiese romaniche sparse lungo i percorsi medievali, olivi millenari, formano un unicum irripetibile e congenito all’organizzazione territoriale. Il progetto mira a catalogare e rendere fruibile un patrimonio storico artistico poco conosciuto ma di indicibile valore a un turismo ambientale, consapevole, integrato.
Tutelare l’ecosistema
Il progetto de “I Sentieri” è stato sviluppato anche per tutelare e difendere un territorio fondato da secoli su un delicato ma prezioso equilibrio tra ambiente e attività di trasformazione dell’uomo.

Un clima particolare – con i monti della fascia pedemontana della catena preappenninica che riparano la “valle spoletana” dai venti freddi – le condizioni ecologiche dei terreni, la
presenza di essenze arboree e indigene e primigenie, fanno della Fascia Olivata un esempio non replicabile.

Un terreno nel quale prospera una ricca e caratteristica fauna, con mammiferi di taglia grande o piccola, tetrapodi, uccelli che trovano nell’oliveto un rifugio sicuro.
Salvaguardare le ricchezze naturali di queste terre e 
favorire una progettazione sostenibile è uno di compiti che il progetto si prefissa. Ed è in linea con la memoria del fare che si è trasmessa ed evoluta dall’antichità fino ad oggi. E ancora oggi rappresenta centro della vita socio-economica del territorio. La continua ricerca di miglioramento del ciclo produttivo dell’olivo porta ancora oggi alla produzione di evo di qualità apprezzata a livello mondiale, grazie ad un ricco patrimonio di saperi e tecniche basati sulla profonda conoscenza delle specie di olivo coltivate da secoli e della loro capacità di adattamento alle condizioni ambientali.

 

La coltura dell’ulivo, originariamente esotica, è stata insediata a fatica e protetta in modo continuo e costante. Per questo il territorio della “Fascia olivata Assisi – Spoleto” rappresenta un esempio di “paesaggio culturale vivente”, ovvero un’opera “combinata della natura e dell’uomo”. L’espressione illustra l’evoluzione della società umana nel corso del tempo e la capacità di adattarsi dell’uomo secondo l’influenza dei vincoli fisici e/o le opportunità fornite dall’ambiente naturale e dall’insieme delle forze sociali, economiche e culturali del territorio.

 

San Francesco

I “Sentieri nella fascia Olivata” sono anche legati alla figura di San Francesco che fece di un’essenza arborea un simbolo universale di pace. Nei principali luoghi francescani – da San Damiano, convento nato intorno all’oratorio campestre dove San Francesco iniziò la sua vita religiosa, all’eremo delle Carceri, ritiro silvestre del Santo, fino a Santa Maria degli Angeli, dove Francesco fondò il proprio ordine e che custodisce la cappella della Porziuncola e la cappella del Transito, ove San Francesco morì – è sempre possibile rintracciare il legame strettissimo con la pianta dell’olivo.

Una connessione celebrata negli affreschi di Giotto ad Assisi e di Benozzo Gozzoli a Montefalco, dedicati alla figura del Santo. In particolare, nella “Predica degli uccelli” è raffigurata la “fertil

costa” del Monte Subasio, dove le colture inerpicate e ammantate da seminativi scanditi da grandi querce limitanee e camporili fanno da cornice alla grandezza di Francesco.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il riconoscimento GIAHS FAO

L’unicità di questo territorio che lega due città di assoluto valore storio e artistico come Spoleto e Assisi, è stato ufficialmente riconosciuto dalla FAO, Food and Agriculture Organisation of the United Nations, nel 2019 con l’assegnazione di sito GIAHS – Globally Important Agricultural Heritage Systems. Per la prima volta in Italia tale riconoscimento ha conferito alla Fascia Olivata la qualificazione di Sistema agro-culturale di importanza mondiale creato e gestito da generazioni di agricoltori, che hanno impostato la produzione utilizzando unicamente le risorse naturali del luogo, con pratiche di gestione adattate alle esigenze locali e con processi evolutivi di interazione e sinergia socioculturale ed ecologica.

 

Brand e booking

La creazione del brand “I Sentieri della Fascia Olivata” apre un ampio ventaglio di opportunità connesse alla promozione del territorio anche a fini turistici, aspetto tutt’altro che secondario in questa fase post emergenza Covid-19. La messa a sistema e l’integrazione di sei territori (Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto) dall’altovalore ambientale, rurale, storico, culturale e paesaggistico permetterà, per la prima volta, di avere sotto un’unica veste un patrimonio ricchissimo di esperienze che finora sono state poco concretamente valorizzate a livello di incoming turistico. “I Sentieri della Fascia Olivata” saranno narrati con una forte caratterizzazione emozionale, utilizzando i canali web e social che consentono un’esposizione con alto impatto emotivo/suggestivo. Esaltate in chiave digitale (sito web italiano inglese, canali social, VIMEO e totem interattivi in alcuni luoghi), queste molteplici narrazioni costituiscono la base promozionale che permetterà poi di legare questa terra ai suoi prodotti commerciali e alle sue capacità di accoglienza con un servizio di booking turistico dedicato esclusivamente a questo tipo di esperienza e già attivo nel sito. A questo si aggiungerà un portale ecommerce legato ai prodotti tipici locali, soprattutto le produzioni di eccellenza di Olio EVO.

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Written by Gilberto Scalabrini