Alle ore 18,30 a Spoleto nello Spazio Collicola ci sarà il primo dei concerti del 2020

1Spoleto, 2 luglio 2020 – Domenica 5 luglio  alle ore 18,30 a Spoleto nello Spazio Collicola   ci sarà il primo dei concerti del 2020 del progetto Omaggio all’Umbria dopo l’annullamento causa covid -19 sia  del concerto di Pasqua di Rai 1 previsto per il 4 aprile ad Orvieto con l’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Mehta sia di tutti gli appuntamenti programmati  per aprile, maggio e giugno. L’iniziativa di domenica 5 luglio fa parte  di un progetto  finanziato dalla Regione per le terre del Cratere di cui la città di Spoleto fa parte.
A questo concerto sempre per le terre del cratere e con il progetto Omaggio all’Umbria seguiranno altri 7 concerti 3 dei quali si terranno prossimamente nella città di Spoleto.
Protagonista del concerto del prossimo 5 luglio è un Quartetto molto famoso e molto apprezzato specialmente nella nostra regione dove si esibisce di frequente.

Il Quartetto è formato da eccellenti professionisti presenti in molte importanti manifestazioni del genere in Italia e all’estero; essi sono Sandro Paradisi fisarmonica, Mauro Mela chitarra e canto, Yuri Pecci percussioni e Alessandro Golini violino zigano. Saranno eseguite splendide  musiche di autore del primo novecento come Astor Piazzolla, Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Bob Dylan, Duke Ellington, Lou Reed  Eric Clapton etc.

La Regione è la principale sostenitrice dell’iniziativa. Il Comune di Spoleto, che ha abbracciato le iniziative inserite nel programma proposto dal progetto Omaggio all’Umbria alla Regione, non solo patrocina l’evento ma lo sostiene logisticamente. La Camera di Commercio di Perugia sarà presente con il suo patrocinio, così come l’Unicef Italia che parteciperà all’iniziativa con i suoi volontari.

L’ingresso sarà gratuito  ma con prenotazione obbligatoria richiesta per motivi di sicurezza.

Prenotazioni: 338 8562727- cianchettini@gmail.com.

Informazioni: 0743 218620 – info@iat.spoleto.pg.it (110)

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Written by Gilberto Scalabrini