Il materiale era stato asportata da un’associazione per il gioco del paintball e messo in vendita. I Carabinieri di Assisi, Ffngendosi acquirenti, si sono incontrati con il venditore

1ASSISI, 6 Luglio 2020 – E’ risaputo che oramai nei vari siti presenti sul web è facile concludere affari convenienti ed acquistare oggetti di seconda mano a prezzi concorrenziali. Devono aver pensato la stessa cosa i ricettatori che hanno pubblicato in rete delle inserzioni per rivendere tracciatori, corpetti, un compressore e tutta la refurtiva che era stata asportata qualche settimana fa a Perugia presso la sede di un’associazione per il gioco del paintball. Il materiale era stato messo in vendita su uno dei molteplici siti che commerciano oggetti di seconda mano, ma è stato subito notato dai militari dell’Arma che hanno fissato un incontro con il venditore per l’acquisto di un compressore identico a quello rubato proprio durante il furto predetto. Fingendosi acquirenti, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Assisi, in una frazione di Assisi, si sono incontrati con il venditore e verificato che si trattava proprio dello stesso oggetto asportato si sono qualificati, sequestrando l’oggetto. Il venditore a sua volta è rimasto sbigottito della provenienza furtiva dell’oggetto, in quanto egli stesso lo aveva acquistato regolarmente da delle persone di Gualdo Tadino (PG).

Con la collaborazione dei militari della Stazione dei Carabinieri di quest’ultimo centro, quindi è stata individuata l’abitazione dove poteva essere custodito il rimanente materiale rubato ed è stata effettuata una perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire tutta l’ulteriore refurtiva, consistente in tracciatori, ovvero le pistole utilizzate nel gioco; nel munizionamento colorante; nei giubbetti utilizzati a protezione; nelle bombole di ricarica nonché in varie confezioni di caramelle e gomme da masticare. Addirittura i militari hanno rinvenuto una coppa con targhetta, premio per una gara di paintball che si era tenuta tempo fa proprio presso la società che ha subito il furto.

Alla luce anche di questo elemento è stata innegabile la riconducibilità del materiale all’evento delittuoso denunciato dal presidente della società Alla conclusione dell’attività, due fratelli di Gualdo Tadino, di 18 e 22 anni, sono stati deferiti in stato di libertà all’AA.GG. e dovranno rispondere del pesante reato di ricettazione in concorso. Una valutazione preliminare del materiale recuperato ha permesso di stimarne il valore in circa venticinquemila euro. Il tutto è stato restituito all’associazione che potrà quindi riaprire i battenti e riprendere l’attività ludica interrotta dapprima dalle normative del lockdown e poi dal furto dei materiali, restituendo un po’ di serenità a chi, per sfuggire temporaneamente alle preoccupazioni quotidiane, decide di trascorrere qualche ora del giorno dedicandosi ad attività ricreative. (102)

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Written by Gilberto Scalabrini