L’allarme del senatore Pillon della Lega: “Ripristinare il principio di bigenitorialità”. Questa mattina ha incontrato la stampa insieme a Paola Fioroni, vice presidente Assemblea Legislativa Regione Umbria e Daniela Casaccia consigliere comune di Perugia

1Perugia, 13 luglio 2020 – “Ci sono bambini che da 3 mesi non vedono la mamma o il papà a causa del covid. E’ necessario ripristinare quanto prima il principio della bigenitorialità. Per questo motivo chiediamo alle forze di maggioranza in Parlamento di avere il coraggio di tirare fuori dal cassetto il disegno di legge e applicarlo”. Questo il messaggio lanciato dal senatore della Lega Simone Pillon, vicepresidente Commissione parlamentare infanzia e adolescenza, che questa mattina ha incontrato la stampa insieme a Paola Fioroni, vice presidente Assemblea Legislativa Regione Umbria e Daniela Casaccia consigliere comune di Perugia. “Speravamo che con la fine dell’emergenza si tornasse a pronunce sempre più orientate verso la bigenitorialità, cioè un equilibrio tra le due figure genitoriali – ha spiegato Pillon – invece purtroppo ancora in alcuni casi le pronunce giudiziali sono legate al vecchio standard della monogenitorialità. Quello che è successo durante il Covid è stato davvero grave. Durante il lockdown alcuni bambini per 3 mesi sono stati completamente privati di una o dell’altra figura genitoriale. Tutto questo è avvenuto senza che i tribunali abbiano fatto nulla per sbloccare questa situazione. I giudici applicano la legge, però crediamo ci sia bisogno di più coraggio da parte della magistratura poiché la normativa esiste, ma viene disapplicata, mentre viene invece applicata la vecchia normativa che prevede l’affido esclusivo”.

A illustrare le iniziative elaborate dal gruppo regionale Lega Umbria che vanno nella direzione della bigenitorialità è stata Paola Fioroni: “Abbiamo iniziato un percorso partito dalla proposta per la modifica dell’attribuzione dei punteggi per le case popolari dando possibilità di un beneficio anche a quei coniugi che in regime di separazione o divorzio pur possedendo un alloggio non possono usarlo perché affidato all’altro coniuge e quindi anche queste persone, di solito i padri, possono comunque essere inseriti nelle graduatorie per l’attribuzione della casa popolare. È l’inizio di un percorso che vogliamo fare come regione nel riconoscere un diritto, che è quello della bigenitorialità, che vedrà anche una serie di proposte a modifiche di legge del Testo Unico in relazione alle politiche familiari”. Nel corso della conferenza stampa è stato illustrato l’atto presentato in consiglio comunale a Perugia del consigliere Lega, Daniela Casaccia: “Ho presentato un ordine del giorno al Consiglio Comunale avente ad oggetto l’adozione di misure a favore della bigenitorialità e la predisposizione e compilazione per la tenuta del relativo registro della bigenitorialità, in virtù del fatto che ad oggi ci sono alcuni aspetti che spesso vengono sottovalutati, nonostante la legge 54 del 2006 abbia introdotto e individuato il principio in base al quale la responsabilità genitoriale è condivisa.

In particolare il genitore che non è collocatario del proprio figlio, non viene informato delle notizie che arrivano solo presso l’indirizzo di residenza del genitore collocatario. Per questo ho pensato di sollecitare Sindaco e Giunta affinché possano dotarsi del registro della bigenitorialità e ci sia parità di trattamento tra i genitori e garanzia che i figli non vengano trattati come merce di scambio”. La conferenza è terminata con la testimonianza di un padre separato che è costretto a stare lontano dalla propria figlia nonostante, a differenza della madre e della nonna materna presso cui risulta ad oggi collocata, sia stato sempre ritenuto idoneo come genitore. (255)

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Written by Gilberto Scalabrini