AVVENNE IN CENTRO STORICO AI DANNI DI UN MINORENNE. NEI LORO CONFRONTI E’ STATA APPLICATA LA MISURA CAUTELARE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI CON L’ACCUSA DI CONCORSO IN RAPINA AGGRAVATA

POLIZIA 7Perugia, 24 luglio 2020 – Nelle prime ore della mattinata, la Polizia di Stato ha rintracciato un soggetto 23enne e due 20enni – tutti e tre di origine straniera ma ormai radicati a Perugia ed in possesso della cittadinanza italiana – ed ha eseguito nei loro confronti, su disposizione del GIP presso il Tribunale di Perugia, la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del c.d. braccialetto elettronico per concorso in rapina aggravata.
Ai tre giovani viene contestata una rapina consumata in Centro Storico ai danni di un minorenne, episodio che è stato ricostruito all’esito di un’attività di indagine condotta dalla Squadra Mobile sotto il coordinamento della Procura perugina. Nello specifico, nella serata dell’11 giugno u.s., un minorenne, nel mentre si accingeva a recuperare il proprio motorino nei pressi di Piazza Morlacchi, veniva avvicinato dai tre soggetti di cui sopra, i quali immediatamente lo spingevano contro il muro, lo picchiavano e lo colpivano al capo con una bottiglia di vetro al fine di rapinarlo.L’aggressione fruttò ai tre giovani la somma di 80 euro, mentre il tentativo di asportare anche la catenina in oro che il minorenne portava al collo non andò a buon fine per la strenua difesa opposta dal malcapitato. Quest’ultimo, comunque, riportò una ferita lacero contusa alla testa, con relativa prognosi di 8 giorni s.c.

La gravità dell’episodio indusse i poliziotti della Sezione “Reati contro il Patrimonio” della Squadra Mobile a sviluppare immediati accertamenti, che hanno consentito, nel giro di circa un mese, ad attribuire un volto e un nome ai tre rapinatori. Decisivo, in tal senso, il contributo fornito da alcuni testimoni oculari e dalle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza del centro cittadino, che hanno permesso di identificare i tre responsabili, tutti peraltro già noti alla Polizia per reati contro il patrimonio o per altri reati.

All’esito dell’indagine, e previa richiesta della Procura perugina, il GIP presso il Tribunale di Perugia ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del c.d. braccialetto elettronico per tutti e tre i giovani, ritenendo che, per la violenza da essi dimostrata, una misura meno severa non sarebbe stata idonea a scongiurare il pericolo di commissione di ulteriori reati.

Tali misure cautelari sono state regolarmente eseguite dai poliziotti della Squadra Mobile, che dunque in mattinata hanno collocato agli arresti domiciliari il 23enne ed i due 20enni, ciascuno naturalmente presso la propria abitazione. (116)

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Written by Gilberto Scalabrini