In arrivo nuovo bando, definiti equisiti per l’accesso al contributo. Assessore Melasecche: la Regione darà una risposta importante

1Perugia, 24 luglio 2020 – “La Giunta regionale dell’Umbria mette a disposizione 3 milioni e 800mila euro per dare una riposta importante, rapida ed efficace, alle necessità abitative delle categorie più disagiate anche in considerazione della situazione economica che stiamo vivendo. Sono stati approvati i criteri per la concessione di contributi pubblici a fondo perduto finalizzati a favorire l’acquisto della prima casa e quanto prima verrà pubblicato il bando”. Lo afferma l’assessore regionale alle Politiche della casa, Enrico Melasecche. “Le categorie di beneficiari individuate – precisa – sono quelle che in questi anni hanno dimostrato una richiesta elevata per tali aiuti: giovani coppie (coniugate o conviventi con età non superiore a 40 anni), single (giovani di età compresa tra 25 e 35 anni) e famiglie monoparentali (famiglie con un solo genitore e figli a carico)”.  “A loro favore – sottolinea – abbiamo destinato una cifra significativa che consente di raggiungere un duplice obiettivo: aiutare direttamente circa 110 famiglie che intendono investire sulla prima casa grazie all’assegnazione di contributi a fondo perduto e allo stesso tempo ridare linfa vitale al mercato immobiliare, generando un impatto finanziario stimato in oltre 10 milioni di euro”.

I requisiti per l’accesso al contributo “sono stati definiti in modo da rispondere adeguatamente alle attuali difficoltà economiche. Infatti, per tutte le categorie – spiega l’assessore – sono stati ridotti i limiti minimi di ISEE per l’accesso al contributo al fine di assicurare l’aiuto anche alle famiglie con redditi più bassi”.

Nelle famiglie con un solo genitore (monoparentali) sono ricompresi, oltre ai figli minorenni, anche i figli maggiorenni a carico “così da supportarle economicamente in un periodo storico come quello attuale che vede il più alto livello di disoccupazione giovanile”.

Per la categoria dei “single” è stata scelta come fascia di età di accesso quella tra i 25 e 35 anni “nell’ottica di agevolare quei giovani che intendono rendersi indipendenti distaccandosi dal proprio nucleo familiare di origine”.

Altro elemento saliente “è rappresentato dalla tempistica per l’acquisto: i richiedenti – rileva l’assessore – hanno sei mesi di tempo dall’approvazione della graduatoria definitiva per individuare l’alloggio”.

Inoltre, è prevista una “premialità” a favore di coloro che intendono acquistare la prima casa nei centri storici dei Comuni. “Ne vogliamo in questo modo favorire il ripopolamento – sottolinea l’assessore Melasecche – problema che è sempre di estrema attualità, riconoscendo un contributo massimo di 40.000 euro, anziché di 30.000 euro, per le giovani coppie e le famiglie monoparentali, e di 30.000 euro, anziché 20.000, per i single”. (88)

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Written by Gilberto Scalabrini