Emessa un’ordinanza che obbliga le strutture ricettive ad inviare anche al Comune, oltre che alla Questura, i dati riguardanti generalità e provenienza di tutti i turisti in arrivo
Il sindaco Francesca Mele

Il sindaco Francesca Mele

Marsciano, 25 luglio 2020 – Poter monitorare in tempo reale i dati sugli arrivi e le permanenze di turisti nel territorio comunale è l’obiettivo che il Comune di Marsciano si pone con l’ordinanza emessa venerdì 24 luglio e con la quale si obbligano tutte le strutture ricettive (alberghiere, extralberghiere o comunque denominate), presenti e operanti nel territorio comunale, a comunicare entro le 24 ore dall’arrivo di ospiti e turisti (check-in) i dati essenziali inerenti le generalità e la provenienza dei soggetti alloggiati non solo alla Questura di Perugia ma anche al Comune di Marsciano, mediante posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo comune.marsciano@postacert.umbria.it. L’obbligo è entrato in vigore (e lo resterà fino a nuova disposizione) con la pubblicazione dell’ordinanza, la cui notifica sta avvenendo in queste ore alle autorità competenti oltre che a tutte le strutture ricettive del territorio comunale. Alle stesse strutture ricettive è stata inviata da parte del Comune anche una circolare in cui si ricordano: le linee guida anti Covid-19 emanate dal Ministero e riguardanti l’attività ricettiva; l’elenco dei Paesi ai cui cittadini è fatto divieto di ingresso in Italia; i contatti per la reperibilità (h24) del Centro operativo comunale (Coc), che è a disposizione delle strutture per dare informazioni e assistenza sull’attuazione delle linee guida, e il numero verde sanitario della Regione Umbria che è 800636363.

“Vogliamo attivare – spiega il sindaco Francesca Mele – una misura utile a garantire una maggiore capacità di vigilanza, anche da parte dell’Ente, su quelli che sono i movimenti turistici che interessano il territorio e che, come stanno indicando i recenti casi di positività al Covid-19 a Marsciano e in Umbria, rappresentano la principale causa di ritorno del coronavirus presso le nostre comunità. Avere quindi informazioni puntuali sui turisti che provengono soprattutto dall’estero e dai Paesi ritenuti più a rischio ci permette di attivare più velocemente misure contenitive a tutela della salute pubblica, qualora dovessero verificarsi altri casi di positività. In questo senso sarebbe auspicabile anche l’introduzione obbligatoria, da parte della Regione, di un tampone almeno per quanti arrivano in Umbria dai Paesi esteri, che sia per ragioni di turismo, di lavoro o altro. Una misura opportuna pur se certamente impegnativa in fase di attuazione”.

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Written by Gilberto Scalabrini