1Foligno, 30 luglio – Si arrampicano con la fune, i caschi gialli e le tute blu e come tanti piccoli Spider Man volteggiano ad alta quota per riparare tetti, balconi, facciate, ma anche per installare le reti antipiccione e lavare i vetri. Anche a Foligno, per la prima volta, li abbiamo visti in azione questa mattina, in un palazzo del centro storico in via Corso Nuovo. Sono operatori edili specializzati in interventi acrobatici, operano in coppia o in piccole squadre di 3 o 4 operai acrobati. Si muovono solo grazie al supporto di particolari funi, così non si rende necessario noleggiare e montare alcuna piattaforma elevatrice, “evitando – spiegano – costi eccessivi per piattaforme o ponteggi, che così non possono neanche essere usati dai topi d’appartamento per penetrare nelle case. Anche l’impatto che queste strutture mobili procurano sulla viabilità delle strade è forte”. L’Azienda che abbiamo visto in azione ha sede a Terni, ma ha filiali in tutta Italia. Responsabile dell’area di Terni è l’architetto Guido Massantini.

E’ una realtà in rapida ascesa nel belpaese: si occupano di ristrutturare facciate di chiese, riparare cornicioni e finestre di palazzi e in genere di tutto quanto può essere definito edilizia ad alta quota. Per lavorare, infatti, stanno appesi ad imbragature da alpinisti. Chi lavora nell’edilizia acrobatica, infatti, proviene spesso dall’ambiente dell’alpinismo e si forma proprio lavorando in montagna, ad esempio nella manutenzione delle dighe o nella collocazione delle reti di contenimento per le frane. (184)

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Written by Gilberto Scalabrini