Obbligatorio per i percettori di reddito: "Chi non lo fa perde il sussidio". Ordine del giorno dei consiglieri Valigi e Bonifazi, sottoscritto da tutto il gruppo consiliare

FONTANA E PALAZZO PRIORIPerugia, 30 luglio 2020 – “Ci è sembrato necessario attivarci, in qualità di amministratori comunali, al fine di reperire il più ampio numero di risorse di personale tali da garantire lo svolgimento di importanti funzioni di pubblica utilità per la collettività in relazione a quanto disposto dal D.L. n. 4/2019”. Attraverso un ordine del giorno i consiglieri comunali della Lega propongono al Sindaco Andrea Romizi ed alla giunta di “strutturare anche nel territorio perugino i Progetti Utili alla Collettività (P.U.C.) al fine di impiegare, in conformità alla normativa nazionale, i beneficiari del reddito di cittadinanza che presentano i requisiti necessari richiesti dal decreto per lo svolgimento di determinate attività di particolare pregnanza sociale”.
Si legge in una nota congiunta che porta le firme dei consiglieri Luca Valigi e David Bonifazi: “L’attuale emergenza sanitaria legata al Coronavirus porta con sé, inevitabilmente, una grave emergenza economica che mette la politica dinanzi all’assunzione di atti di responsabilità ai quali non ci si può sottrarre. Gli amministratori locali – si legge – hanno il dovere materiale e morale di individuare le migliori soluzioni per agevolare la vita dei cittadini e ricondurli alle loro occupazioni lavorative consentendo, in tal modo, di gratificare maggiormente anche chi percepisce danaro senza svolgere alcuna attività”.

Secondo i consiglieri comunali della Lega “lo sviluppo di predetti progetti ad esclusiva titolarità dei comuni, che già in molte zone d’Italia sono stati avviati con positiva riuscita degli stessi, consente anche di iniziare a rivedere dal livello locale una concezione fin troppo assistenzialista del nostro ordinamento che di certo non consente di far progredire il nostro sistema economico già parecchio immobile ed arretrato. La legislazione sul reddito di cittadinanza – concludono – ha previsto l’obbligo, per i percettori dello stesso, di partecipare alla realizzazione dei P.U.C. per un numero di ore settimanali da un minimo di 8 ad un massimo di 16, rappresentando, di fatto, una vera e propria occasione di crescita personale per gli interessati nonché di concreta utilità per la collettività”. (114)

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Written by Gilberto Scalabrini