Chiodini, presidente uscente: ”Realtà concreta e funzionante: uniti siamo più forti”

1MAGIONE 31 luglio 2020 – Giulio Cherubini, sindaco di Panicale, con quindici voti a favore e otto astenuti, è il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno. Subentra al sindaco di Magione, Giacomo Chiodini che, come da statuto, lascia dopo il mandato biennale. A quattro anni dalla sua costituzione il nuovo organismo elegge il suo nuovo presidente con un bilancio solido e con importanti obiettivi raggiunti e da raggiungere. Tra i primi la costituzione della Centrale unica di committenza, l’istituzione di un organismo intermedio sui fondi dell’Unione europea assegnati alla Regione Umbria, le deleghe amministrative sul Trasimeno. Tra i secondi la viabilità rimasta indietro su investimenti e manutenzioni, la revisione del Parco del Trasimeno.
Cherubini ha posto l’accento sull’unità come strumento indispensabile per riuscire a vincere le sfide presenti e future. “Dove ci siamo presentati uniti, abbiamo vinto, come dimostrano i fondi per gli Investimenti territoriali integrati (Iti)”.

Nella sua relazione di fine mandato il presidente uscente ha ripercorso il lavoro fatto dall’Unione dalla nomina del primo presidente, Fausto Scricciolo “in una fase veramente pionieristica, un vero esperimento” al proprio mandato.
“Il mio impegno – ha detto Chiodini – si è orientato alla creazione di una comunicazione chiara di un ente in grado di abbracciare il comprensorio del Trasimeno nella sua interezza”.
In particolare Chiodini ha ricordato il lavoro fatto per la redazione di un documento unico sottoscritto da tutti i sindaci e dalla maggioranza delle associazioni presenti nell’area lacustre per la revisione del Parco del Trasimeno “di cui speriamo di poter vedere a breve la conclusione”; l’importanza della Centrale unica di committenza (Cuc) “una scelta rapida che ha premiato i Comuni dell’Unione rispetto ad altre realtà nelle spese e nei tempi delle gare pubbliche. Sono state svolte in due anni 36 procedure di gara per un controvalore a base d’asta di 26milioni e 367mila euro, tutte conclusesi senza ricorsi giurisdizionali”; il passaggio delle deleghe amministrative sul Trasimeno “un’operazione complessa che ha portato nell’Unione un qualificato gruppo di dipendenti della Provincia”; la costruzione dell’Unione come organismo intermedio sui fondi strutturali dell’Unione europea assegnati dalla Regione Umbria “in cui l’Unione ha una gestione diretta prevalentemente sul pacchetto opere”.

Chiodini ha poi sottolineato l’eccellenza dei servizi sul settore socio-assistenziale e il lavoro ancora da fare sul tema della viabilità e la necessità di trovare una sintesi comune “sul tema delicato della sanità, del Trasimeno, turismo, ambiente, programmazione europea e economia del lavoro”.

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Written by Gilberto Scalabrini