dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

1ASSISI, 2 agosto 2020 – Da otto secoli c’è una speciale ricorrenza religiosa che rende la città di Assisi meta di pellegrinaggio per migliaia di fedeli da ogni parte del mondo: è la Festa del Perdono, in Porziuncola. Iniziata ieri, la festa si concluderà oggi, domenica, alla mezzanotte. Il singolarissimo privilegio dell’Indulgenza, ricorda quello del 2 agosto del lontano 1216, in occasione della festa della Madonna degli Angeli, che Francesco gridò entusiasta alla folla radunatisi intorno a lui e alla Porziuncola: «Vi voglio mandare tutti in paradiso, e vi annuncio un’indulgenza, che ho ottenuto dalla bocca del sommo pontefice. Tutti voi che siete venuti oggi, e tutti coloro che ogni anno verranno in questo giorno, con buona disposizione di cuore e pentiti, abbiano l’indulgenza di tutti i loro peccati». Da allora, la “festa del perdono” ha mostrato tutta la sua forza vitale, muovendo tantissimi pellegrini da ogni parte del mondo. Basti pensare che davanti ai confessionali della basilica, si formano file lunghissime, tanto che ci sono decine di confessori esterni, in aiuto ai frati di santa Maria degli Angeli.

Ho chiesto ad un frate: Quali sono le condizioni per acquistare l’indulgenza? «Le condizioni sono quelle che chiede la Chiesa, quindi anche il distacco dal peccato veniale. Occorre quindi una predisposizione per avvicinarsi a Dio e il cuore libero da odio e da risentimenti. Le condizioni sono quelle della confessione con indulgenza, la comunione sacramentale nell’arco degli otto giorni. Le preghiere da recitare in Porziuncola sono il Credo, il Pater Nostro e una preghiera secondo le intenzioni del Papa. Il 2 agosto l’indulgenza si può chiedere in tutte le chiese parrocchiali francescane del mondo, mentre alla Porziuncola in tutti i giorni dell’anno».

Quest’anno, la festa del perdono si celebra in un momento particolare: il tempo della pandemia, un tempo che ci ha costretti a casa, un tempo che ha visto molti di noi perdere i propri cari. Questo Perdono ha veramente il sapore di uno dei messaggi di Francesco. C’è una riapertura alla vita e nello specifico alla vita eterna che parte dalla Porziuncola.

Tanti i giovani pellegrini che, zaino in spalla, sciamano da mercoledì scorso per le vie di santa Maria e della città serafica, sfidando il caldo africano di questi giorni. Nelle ore di punta, la canicola raggiunge i 35 gradi. Molti salgono fino all’eremo delle Carceri per pregare e di sera tornano alla Porziuncola.

“L’aspetto religioso più importante del “Perdono d’Assisi” – e di ogni Indulgenza – è la grande utilità spirituale per i fedeli –spiega il custode della Poziuncola- stimolati, per goderne i benefici, alla confessione e alla comunione eucaristica. Confessione, preceduta e accompagnata dalla contrizione per i peccati compiuti e dall’impegno a emendarsi dal proprio male per vivere sempre più la propria vita secondo il Vangelo, così come hanno fatto tutti i santi ed in particolare Francesco e Chiara, a partire proprio dalla Porziuncola”.

 

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Written by Gilberto Scalabrini