Piero Cruciani, il maestro di campo (Foto Stefano Preziotti)

Piero Cruciani, il maestro di campo (Foto Stefano Preziotti)

Foligno, 2 agosto 2020 – Giovedì 6 agosto, il comitato centrale dell’Ente Giostra della Quintana, alla luce delle ultime novità del Governo, deciderà cosa fare al tempo del coronavirus. Sarà una decisione difficile e pure sofferta, ma pochi invocano un anno sabbatico per la grande festa di popolo. Secondo alcuni bene informati, potrebbe saltare la giostra della Sfida, prevista il 29 agosto, dopo il posticipo di giugno scorso. Se fosse così, si correrà una sola Quintana e, molto probabilmente, sabato 12 settembre. Con la Prefettura sarà stabilito il numero degli spettatori al campo de li giochi (non certo 10mila e nemmeno 5mila, ma molti di meno). Non ci sarà, ovviamente, la sfilata degli oltre 700 figuranti per le vie del centro storico, perchè si rischierebbero pericolosi assembramenti.

Anche le taverne potrebbero riaprire dal 29 agosto al 18 settembre, rispettando le linee guida del Ministero della Sanità. Regole giustamente stringenti per ridurre il rischio di contagio, con percorsi obbligati, sia per i clienti che per i camerieri. Quest’ultimi non potranno essere ragazzini.

Pertanto, a differenza di tante altre manifestazioni e rievocazioni storiche, la Quintana potrebbe sfidare la quarantena. Per i folignati e l’intero universo contradaiolo, la bella manifestazione del 1613 è elemento integrante e indispensabile. Intanto, in queste sere torna a farsi sentire il suono dei tamburi: echeggiano di sera, da lontano, e sono il naturale sottofondo musicale delle notti d’estate. Anche i cavalieri sono tornati ad allenarsi. A dire il vero, non hanno mai smesso, perchè il cavallo va mosso tutti i giorni.   Non resrta che incrociare le dita.    Gilberto Scalabrini (213)

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Written by Gilberto Scalabrini