Solenne pontificale dell’Arcivescovo e benedizione alla Città dalla loggia del Duomo. La sera del 14, causa le restrizioni per evitare il diffondersi del Covid-19, non si terrà la tradizionale processione ma un momento di preghiera in Cattedrale

1Spoleto, 12 agosto 2020 – Sabato 15 agosto si celebrerà la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, patrona dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia. Nel Duomo di Spoleto sono previste tre celebrazioni eucaristiche: alle 9.00, alle 11.30 la Santa Messa pontificale presieduta dall’arcivescovo mons. Renato Boccardo, cui seguirà la benedizione alla Città e alla Diocesi dalla loggia della Cattedrale, e alle 18.00. La sera precedente la festa, il 14 agosto, nel rispetto delle attuali prescrizioni per contrastare il diffondersi del Covid-19, contrariamente a quanto prevede la tradizione spoletina, purtroppo non si potrà effettuare la processione con la Santissima Icone dalla Basilica di S. Gregorio al Duomo. Alle 21.00, però, in Cattedrale l’Arcivescovo presiederà un momento di preghiera mariano. «I figli di Spoleto e dell’intera Diocesi – afferma mons. Boccardo – si raccolgono ancora, come tante volte lungo i secoli, intorno alla Vergine Maria per cercare rifugio e per affidare alla sua protezione materna le sfide che il futuro nasconde.

Nel tempo del confinamento a causa del Coronavirus, che tra l’altro è ancora in circolo e produce paura e incertezza, ci siamo rivolti spesso alla nostra Santissima Icone per implorare il dono della salute del corpo e dell’anima. Oggi, ancora una volta, le chiediamo di ricordarci che la vita e la morte non ci appartengono e non ne siamo i padroni. Vergine Maria, ripetici che c’è qualcuno a cui dobbiamo riferirci, a cui chiedere aiuto e protezione: Gesù, Figlio prediletto del Padre celeste e nostro Salvatore. Madonna delle nostre case, assisti i tuoi figli nelle prove della vita e fa che, grazie all’impegno di tutti, le tenebre non prevalgano mai sulla luce. A te, aurora della salvezza, consegniamo fiduciosi – conclude il Presule – il nostro cammino».

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Written by Gilberto Scalabrini