1Gualdo Tadino, 14 agosto 2020 –  Nel territorio comunale di Gualdo Tadino entra in vigore da oggi, venerdì 14 agosto, un’ordinanza di divieto di abbandono a sé stessi, di pascolo e di circolazione abusiva di animali, con obbligo a tutti i proprietari e/o possessori degli stessi animali di provvedere alla loro adeguata custodia. Il primo cittadino Massimiliano Presciutti, per mettere un freno al fenomeno della libera circolazione in alcune zone del territorio, con particolare riferimento alla montagna e alla Valsorda, di animali vaganti che rappresentano un pericolo per la salute, la sicurezza pubblica e la circolazione stradale, ha firmato l’ordinanza N° 95, che obbliga tutti i proprietari e possessori di animali a provvedere alla loro adeguata custodia per evitare di incorrere nelle pesanti sanzioni che saranno inflitte dalle Forze dell’Ordine, gli organi incaricati di vigilare sul rispetto delle regole. Un fenomeno frequente, quello dell’abbandono e incuria degli animali specialmente nel periodo estivo, che ha indotto il primo cittadino a correre ai ripari, dopo ripetute segnalazioni.

“Sono ormai giornaliere – ha sottolineato il Sindaco Massimiliano Presciutti – le segnalazioni relative alla presenza di tanti animali vaganti soprattutto nell’area della Valsorda e dell’omonimo laghetto. La situazione climatica nel periodo estivo, inoltre, comporta un’accentuazione delle problematiche igienico-sanitarie legate al fenomeno, con ricadute di degrado, decoro e potenziale pericolo per la comunità. Vista anche la numerosa presenza di gualdesi e di turisti, provenienti dall’Umbria e da fuori regione, che affollano la Valsorda e le aree circostanti, vogliamo continuare a garantire il massimo del godimento delle bellezze naturali e la massima tutela del nostro ambiente. Pertanto non verranno più tollerati comportamenti non rispondenti alle norme e alla presente ordinanza.

Va infine richiamata al rispetto dei propri obblighi e delle proprie responsabilità anche la Comunanza Agraria Appennino Gualdese, gestore delle terre di dominio collettivo, che ormai da alcuni anni incamera gli introiti derivanti dall’affitto dei pascoli ed ente al quale compete un’adeguata manutenzione, conservazione e controllo di tutto il patrimonio di dominio collettivo”. (137)

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Written by Gilberto Scalabrini