di GILBERTO SCALABRINI

1Perugia, 15 agosto 2020 – Festa antica, il Ferragosto. Festa di mezza estate. Un vecchio contadino mi racconta che si impegnava parecchio a lavorare nei campi nel mese di luglio, perché voleva festeggiare il ferragosto senza nemmeno alzare un dito (si fa per dire, perchè le bestie erano comunque accudite). La festa era vissuta sostanzialmente in modalità laica e per chi sudava nei campi era un giorno speciale, dove nel paese erano organizzati eventi modaioli, culturali, concerti, giochi e perfino tornei cavallereschi. Si metteva il vestivo che teneva solo la domenica o per le occasioni speciali. Adesso, questi racconti ci fanno sorridere, sono provinciali, forse incolti e ingenui ma belli, perché nella loro voglia di godere il giorno, la festa, il ritrovarsi, il celebrare, il pranzare insieme dimenticando miseria, sacrifici e malattie. Tutti si tuffavano nella loro civiltà. La civiltà della campagna, dove la gente era abituata a vivere con poco o con niente. L’importante era avere dei «valori» per cui vivere. Allora li avevano. Grande scuola, la campagna. Fortunato chi ha studiato lì.
Buon Ferragosto a tutti!
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Written by Gilberto Scalabrini