Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

2Montefalco, 15 agosto 2020 – E’ l’estate del turismo nei borghi. Italiani e stranieri riscoprono la vacanza nei piccoli centri, mentre c’è un calo di presenze nelle grandi città d’arte. E’ questo la dice lunga sulla bellezza paesaggistica, le usanze e le tradizioni gastronomiche  racchiuse nei paesi. Borghi medioevali che, con i loro centri storici, sono veri e propri musei a cielo aperto. Un patrimonio storico e culturale invidiabile, che tutti amano. Ecco, perché anche Montefalco è affollata e trionfa con le sue eccellenze, tanto che sta riscuotendo un  successo inaspettato. Mai visti tanti turisti in giro per il borgo.

1Soddisfatti commercianti, ristoratori e  albergatori. Montefalco, un borgo così piccolo e così grazioso, è una destinazione che infonde sicurezza. A dire il vero, da molti anni, nel mese di agosto la città è stata sempre la meta preferita di tanta gente. Mai come quest’anno, però, si sono visti tanti turisti per le strade, nonostante sia stata messa in quarantena la grande festa del Primo Rinascimento “La fuga del bove”. Una rievocazione del 1400, organizzata dai quartieri di sant’Agostino, san Francesco, san Bartolomeo e san Fortunato, che si sfidavano con le gare dei tamburini, sbandieratori, spettacoli e la corsa dei tori. Di sera, alla luce delle tremule fiaccole, aprivano anche le loro taverne.

coperta da copyrightSicuramente, il buon cibo, l’aria e il profumo delle uve di Sagrantino sono stati anche quest’anno un richiamo imperdibile. Non è un turismo mordi e fuggi, come avviene in Assisi e in altre  città d’arte, ma un turismo che lascia soldi veri negli hotel, B&b, case vacanza, agriturismi, ristioranti e nelle enoteche. Insomma, per farla breve una ripartenza davvero alla grande, per recuperare il tempo passato quando siamo rimasti chiusi in casa durante il lock-down.

4Soddisfatto anche il sindaco Luigi Titta, che non nasconde come il turismo sia stato, in questi ultimi 11 anni, in forte crescita e non è neppure mancato durante i restanti mesi dell’anno.“Ci ha sorpreso –esordisce il primo cittadino- perché non c’è nessun evento, l’agosto montefalchese con il Covid 19 è stato spogliato di tutto, ma gli arrivi sono davvero tanti e i gestori delle varie attività e strutture ricettive registrano il sold-out e sono costretti a rifiutare altre prenotazioni. E’ tutta gente di fuori, pochissima quella locale. Il Museo di san Francesco, che racchiude gli affreschi di Benozzo Gozzoli, è aperto con orario continuato. Il nostro borgo si distingue non solo per il patrimonio storico-culturale che possiede, ma anche per la ricchezza dei campi coltivati a vigneti e oliveti che lo circondano. Visto il boom, ci sta facendo riflettere l’idea di ripensare ad un agosto diverso, pur mantenendo fermo il programma della rievocazione storica nel 2021.

5Abbiamo visto che basta un minimo di collaborazione da parte di tutti alle serate e, dal mese di luglio, possiamo arrivare tranquillamente fino a settembre, quando tra la settimana enologica e la festa dell’uva, il turismo sarà spontaneo. A metà di settembre incontrerò tutti gli operatori commerciali per capire quali sono stati i pro e i contro di questa stagione estiva e  stileremo un programma per ripartire alla grande e rendere la città ancora più ospitale, silenziosa ma viva. Ieri sera, alla vuigilia di ferragosto, facendo un giro nel centro storico, ha visto con soddisfazione i ristoranti pieni e allora ho pensato che è vero quello che disse Vittorio Sgarbi qualche anno fa: Montefalco è una città che emoziona, perché è la Capri dell’Umbria”.

DSC_0018Come dargli torto, se il borgo incanta i turisti, perché racchiude lo spirito della bellezza dell’Umbria. Chiaramente, l’Amministrazione comunale continuerà a sostenere il settore turistico e eno-gastronomico, che rappresenta la linfa vitale per l’economia di questo territorio e darà ulteriori ricadute economiche positive. Intanto, è tutto prontro per la festa della patrona, santa Chiara della Croce. Domani, domenica 16 agosto,  alle ore 17,30 si svolgeranno i vespri e alle 18 la santa messa. Alle 21, ricordando santa Chiara. Lunedì 17 agosto, dalle 6.30 con il Canto delle lodi e la Santa Messa alle 7.30, alle 8.30 e alle 9.30. Alle 11 ci sarà la Santa Messa presieduta da Monsignor Renato Boccardo, mentre alle 18 la Santa Messa sarà presieduta da padre Alejandro Moral Osa. Anche i festeggiamenti della patrona Santa Chiara dovranno rispettare le regole in vigore per l’emergenza: non ci sarà la consueta processione per le vie di Montefalco e il numero dei fedeli all’interno della chiesa sarà limitato con la possibilità di seguire le celebrazioni dall’esterno. Martedì 18 agosto si svolgerà -come da tradizione- la fiera.  Per fronteggiare l’epidemia da Covid-19, le bancarelle saranno allestite al parcheggio di viale della Vittoria. (1746)

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Written by Gilberto Scalabrini