1Massa Martana, 26 agosto 2020 – “A Massa Martana l’unico “mistero buffo” da chiarire è sapere se qualcuno sia alla guida del nostro Comune – così Luana Sensini Passero della Lega di Massa Martana che prosegue – La figuraccia rimediata dal sindaco di centrosinistra Francesco Federici è colossale: è riuscito a far assurgere Massa Martana alle cronache nazionali per ignoranza e pressapochismo conclamati. Del resto il nostro sindaco, come egli stesso afferma, sentiva il bisogno di “uno spettacolo un po’ più leggero e alla portata di tutti. Magari con meno contenuto”. Parole che si commentano da sole, offensive della cittadinanza tutta. Federici farebbe molto meglio a parlare solo a nome suo e dei suoi assessori, tutti figliastri di una scuola politica locale di sinistra scadente e nemica di ogni forma di libertà di espressione e di minimo progresso”. Alle parole di Sensini Passero si aggiungono quelle del senatore Valeria Alessandrini, responsabile territoriale Lega. “Non solo il sindaco di sinistra Federici – spiega la Alessandrini – A rimediare una brutta figuraccia, l’ennesima, è il consigliere regionale grillino Thomas De Luca. In merito alla cancellazione dello spettacolo teatrale “Mistero Buffo” di Dario Fo in programma a Massa Martana il consigliere grillino scrive “nell’Umbria a trazione leghista nel 2020 succede anche questo” parlando di un “atteggiamento censorio” che fa “precipitare la nostra regione negli anni bui del Medioevo” come già accaduto “con la delibera sulla pillola abortiva”. Parole che lasciano intendere delle responsabilità della giunta regionale leghista nella censura dell’opera teatrale. Peccato però che a cancellare lo spettacolo dal cartellone degli eventi sia stata l’amministrazione comunale di Massa Martana guidata dal centrosinistra, quindi proprio dagli alleati più stretti e fedeli del Movimento 5 Stelle.

Di questo, il consigliere grillino se ne guarda bene di fare menzione. Si tratta dell’ennesimo tentativo becero e insensato di gettare fango sul governo regionale Tesei da parte di chi, dopo l’ennesima figuraccia, ha perso ogni credibilità anche tra i propri sostenitori”. (128)

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Written by Gilberto Scalabrini