Il cardiologo Eugenio Branca racconta: "Poco distante da noi e c'era un motoscafo a circa 200 metri che appariva in difficoltà, non governava, ed il vento e le onde se lo portavano lontano. Nelle acque del lago c'era qualcuno che nuotava...Decidiamo immediatamente di soccorrere il nuotatore, immainiamo le vele e ci dirigiamo a motore verso quella testolina che appariva e spariva tra le onde. Appena lo raggiungiamo gli lanciamo la ciambella di salvataggio ed il ragazzo la afferra ma appariva sfinito...
Il cardiologo Eugenio Branca che ha salvato oggi un ragazzo che stava affogando

Il cardiologo Eugenio Branca che ha salvato oggi un ragazzo che stava affogando

Foligno, 27 agosto 2020 – Veleggiata con salvataggio di un noto cardiologo folignate, Eugenio Branca, al lago Trasimeno. Oggi pomeriggio era uscito con la barca a vela dal porto di Tuoro al Trasimeno con la sua compagna, Donatella, e si stava dirigendo a vela tra le isole Maggiore e la Minore, superandole. Racconta nella sua pagina di fb:  “l vento si è notevolmente rinforzato da Sudovest, per cui abbiamo ridotto la velatura. Ad un certo punto Donatella mi dice che c’era qualcuno che nuotava poco distante da noi e c’era un motoscafo a circa 200 metri che appariva in difficoltà, non governava ed il vento e le onde se lo portavano lontano. Decidiamo immediatamente di soccorrere il nuotatore, immainiamo le vele e ci dirigiamo a motore verso quella testolina che appariva e spariva tra le onde. Appena lo raggiungiamo lanciamo la ciambella di salvataggio ed il ragazzo la afferra ma appariva sfinito. Caliamo la scaletta a poppa e spengo il motore per non avere problemi col l’elica.

Lo aiutiamo a salire a bordo, ci dice subito che aveva finito le forze e che non ce l’avrebbe più fatta se non lo avessimo recuperato in quel momento. Ci dirigiamo verso il motoscafo sul quale si trovava un suo amico, che appariva visibilmente disperato e credeva che ormai l’avrebbe trovato annegato. Un grazie ed un saluto; issiamo le vele e ritorniamo al porto. Ormeggiamo e poco dopo vediamo rientrare in porto quel motoscafo che apprendiamo i due avevano noleggiato. Ci fermiamo a farci una birra, ci vedono, ci ringraziano ancora e poi ripartono per Gubbio, la loro città. Non è il primo salvataggio che faccio al Trasimeno, ma ora mi sto chiedendo se non sia stato l’angelo custode di quel ragazzo a sussurrarmi all’orecchio di andare oggi pomeriggio a veleggiare al Trasimeno. Ciao ragazzo, forse non ci rivedremo mai più, ti auguro lunga vita e Felice”.

Un vero eroe. La Provincia di Perugia, dovrebbe dargli una riconoscenza pubblica. Ha salvato un ragazzo da sicuro annegamento. (821)

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Written by Gilberto Scalabrini