1FOLIGNO – E’ accaduto l’altra sera, in via della misericordia, un vicolo vicino  piazza Matteotti: una violenta rissa a colpi di bottiglia si è scatenata intorno alle una di notte fra gruppi etnici diversi ed ha provocato il fuggi fuggi della poche persone che stavano in piazza della Repubblica o nella zona di Largo Carducci per passeggiare. Oltre a Polizia e Carabinieri è intervenuta anche una ambulanza del 118 che ha soccorso un ferito e trasportato subito in ospedale. Un episodio grave, l’ennesimo che si verifica nel centro storico, fra stranieri. Non si tratta –almeno sembra- di gente ubriaca, ma di una “guerra” fra famiglia di cui non si conoscono i motivi (forse per una donna?) e sui quali stanno indagando le forze dell’ordine che hsnno denunciato cinque persone. Molti, infatti, sono gli stranieri in città e, nonostante gli aiuti economici e l’inserimento sociale, restano purtroppo le distanze di cultura. Li chiamano invisibili, perché se ne stanno sempre in disparte, con i loro connazionali, ma basta una “scintilla” per accendere un grasso falò che spesso fa paura alla nostra gente. Spesso ci sono segnali, ma spesso è un fuoco che cova sotto la cenere. Tutto questo, proprio quando si alza il sipario sull’anno zero della Quintana.

Questa sera aprono le taverne e la Polizia Locale, con carabinieri e agenti del commissariato dovrà vigilare fino alla mezzanotte, affinchè non si verifichino episodi di intolleranza. Intanto, la città si è spaccata: c’è chi è contrario alla decisione dell’Ente giostra di alzare il sipario in tempo do Covid-19 e chi invece ritiene che sia stato giusto riprendersi gli spazi. C’è paura di nuovi contagi, nonostante le ferree norme sulla sicurezza. Qualcuno afferma che era necessario un anno sabbatico come è accaduto a Siena e in tante altre città, dove si svolgono le rievocazioni storiche.

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Written by Gilberto Scalabrini